Tanto bella e tanto onesta pare..fare una tartare sembra un gioco da ragazzi, è un piatto che, con l’avvicinarsi dell’estate diventa un toccasana per cene da fare dopo una giornata rovente. Pericolosa, certo, per il fatto che si tratta sempre di carne cruda; intrigante, poiché non si conosce mai bene il sapore, vista la fantasia che regna sovrana nel comporla;  subdola, perché appare leggera e salutare ma nasconde ingredienti che possono essere terribilmente calorici. La tartara dovrebbe essere preparata con il filetto ma essendo poco saporito, si preferisce prepararla con altri tagli. Tagliata a mano conserva maggiormente il suo fascino, altrimenti tritata al tritacarne risulta più accogliente con i condimenti. Il fascino, al ristorante, è vederla preparare davanti al cameriere che, con movimenti sicuri e plastici, la rende invitante ancor prima di assaggiarla. Ora che poi è diventata di moda anche con il pesce, lafantasia degli chef si è veramente sbizzarrita: quale preferite?

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6 Commenti

  1. …la tartare di Fassona da buona piemontese con olio e pochissimo limone…e magari con una bella grattatina di tartufo sopra…!

  2. Ciao Leonardo,
    oggi ci siamo conosciuti durante la trasmissione
    cuochi e fiamme in cui ho avuto il privilegio di averti come giudice dei miei esperimenti culinari.
    Grazie per i tuoi preziosi consgli. Torna a visitarmi sul mio blog, se ti va.
    Ciao e …. W la pappa al pomodoro!!
    Silvia

  3. me la sono fatta qualche giorno fa…solo erba cipollina, scorza di limone, sale, pepe e olio ottimo…ancora mi lecco i baffi!