E’ interessante vedere l’evoluzione di quello che succede in una città come Firenze, che on questo momento è irrefrenabile in quanto a nuove aperture: Scrivevo di questo locale ben 6 anni fa, quando era un bar di successo, attività che è continuata senza soste per tutto questo tempo. Aperto al mattino per le colazioni, poi per l’aperitivo, infine per il dopo cena, un pubblico variegato ed entusiasta. Ad un certo punto, però, qualcosa si blocca nella mente di Alioscia, il proprietario, sempre in cerca di nuovi stimoli. Si ricorda di quando scoprì a IMG_0975Milano, oramai più di vent’anni fa, le pescherie che facevano l’aperitivo e decide di ricreare la stessa cosa. Trasforma il bar in un ristorante, arredandolo insieme ai soci secondo il suo gusto personale, colori chiari, via il legno, vetrina come una rosticceria greca. La scelta è quella della semplicità e quindi soprattutto crudo, sotto forma di tartare , carpacci e frutti di mare, poi antipasti sfiziosi come crocchette di gamberi e salmone, crostini assortiti. Pochi piatti al giorno, come ottimi fiori di zucca IMG_0977fritti ripieni di crema di baccalà, insalata di polpo. I piatti da cucinare sono da registrare ma fa ben sperare il tortino  di spigola con vongole e pane ma rappresenta una sicurezza il fritto di mare così come le linguine con polpo vongole e asparagi. Piccola scelta di dolci golosi, carta dei vini con etichette a rotazione , servizio partecipe e cortese. Tre piatti a 40 euro, escluso vini.

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