Magari a vederlo in inverno faceva un’impressione diversa, col caldo la prospettiva era un po’cambiata. Il fascino però era intatto, attraeva immancabilmente anche se lei faceva di tutto per resistergli. Bello, nella suo slancio, a lei piaceva accarezzarlo, non troppo a lungo, però, non sapeva mai come poteva andare a finire….Sapeva che non doveva farlo, poi quando appariva leggermente sudato capiva che lo poteva mettere in crisi, magari dopo non forniva le sue migliori performances,,,. Era dura scordarsene, cercava di non vederlo, si allontanava con circospezione, ma tornava immancabilmente a cercarlo, in un gioco delle parti vecchio come il mondo. Alla fine lei ruppe gli indugi, lo aggredì, quasi lo violentò, lo prese tra le mani accarezzandolo con forza, lo aprì ed infine la soddisfazione più grande: lo tagliò a pezzi e lo addentò con voluttà: il salame d’estate…

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