Storie e storielle legate al cibo ne troviamo tantissime, e molte riguardano le origini di determinati piatti. Quasi mai le notizie vengono controllate con la dovuta attenzione, perché quello che conta è la gradevolezza del racconto. Tale aspetto aneddotico caratterizza il formarsi di tante leggende metropolitane.

arista al forno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono molti libri che contengono informazioni completamente sbagliate, copiate da un testo che si trasferiscono  a quello successivo sino a formare una credenza popolare difficile da scalfire,  allungando nel tempo la ricerca della verità. Trattandosi poi di cibo, si parla di un argomento che non viene ritenuto meritevole di un attento studio e poi diciamolo..gli aneddoti sono divertenti e si ritiene non diano noia a nessuno.

arista con ossoL’arista di maiale è il nome della lombata di maiale che viene assegnato in Toscana e a Firenze in particolare. Se si vuole sentire il racconto simpatico, si parla del Concilio Ecumenico  della chiesa ortodossa svolto a Firenze nel XV secolo e ci si diverte a immaginare il vescovo Bessarione che esclama “Aristos” al primo assaggio della carne. Peccato che questa storiella non sia vera visto che si parla di arista ben due secoli prima. Quindi può darsi che il nome derivi da altro come “Resta” ovvero la lisca del pesce ma anche questo non è avvalorato da documentazioni. Ciò che risulta importante, insomma, nell’ambito della ricerca delle origini delle ricette è dare il giusto peso alle cose e “chetare”, come si dice con linguaggio antico fiorentino, i saccenti che pretendono di dare lezioni.

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