Non accenna a placarsi l’incredibile ventata di novità, in campo gastronomico, che sta investendo Firenze: è stata appena approvata l’apertura di Eataly, presumbilmente a settembre in via Martelli, che già è stato illustrato il progetto di recupero del Mercato Centrale in San Lorenzo, ad opera di una cordata di imprenditori capitanata da Umberto Montano, che decide con questa iniziativa di far entrare in città i piccoli artigiani del gusto, ad effettuare la vendita diretta. E’ notizia di ieri che l’unione di tre personaggi come Marco Carrai,ad di Firenze Parcheggi, Mario Curia editore proprietario della casa editrice “Mandragora” e Simone Arnetoli, titolare della “Galateo Ricevimenti” abbiano in mente un progetto per il rilancio della ex libreria Edison di Piazza della Repubblica,salvaguardandone la funzione culturale.Mancava uno dei cento punti che stavano più a cuore da risolvere al sindaco Matteo Renzi, il teatro Apollo di via Nazionale, che già era stato osservato da vicino da Oscar Farinetti quando doveva trovare una sede per Eataly: il luogo ha convinto la catena internazionale di caffè Starbucks, che ha deciso di aprire la sede fiorentina, seguendo il modello del Hard Rock Café, ovvero unire gli aspetti del merchandising e degli spettacoli a quello principale del food and drink. Sfida non da poco, da fare in Italia, ma confortata dall’alta frequentazione di studenti americani in città. I tempi di apertura previsti sono per la fine del 2014, permessi permettendo.Credits agricolaeu.eu

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8 Commenti

  1. Era l’ora che si pensasse al rilancio del Mercato centrale. Nella struttura sarebbe interessante inserire un centro gastronomico come il Mercato di St Miguel a Madrid, dove sono state inserite botteghe di prodotti tipici di alta qualità. Situato nel cuore della capitale spagnola, il mercato è al tempo stesso un espressione dei prodotti eccellenti di tutta la penisola iberica, un luogo di aggregazione ed una meta obbligata turistica.
    http://www.spain.info/it/lugares_de_interes/madrid/mercado_de_san_miguel.html

  2. Ho diffuso il tuo articolo presso appassionati di Starbucks, non è che mi fai fare la figura del ghiozzo che abbocca il 1° aprile?

  3. Leonardo, che io sappia, in Italia Starbucks non può entrarci per svariati motivi… Sono cambiate le regole nel frattempo? Forse è un bel pesce d’Aprile!
    Sarebbe un bel pugno nell’occhio per la rinascimentale Firenze, ad ogni modo dopo l’apertura del Walt Disney Store e dell’Hard Rock Café, non è che mi stupisca più di tanto. Il target c’è e gli americani preferiranno un bello sbrodone nero al caffettino espresso fatto ad arte, senza dubbio.
    sulla Starbucks: http://www.slideshare.net/ElenaRossi1

  4. Invece di guardare le grandi aziende estere dovremmo incentivare quelle italiane. Infatti a Firenze ha aperto ormai da sei mesi una catena italiana ,ARNOLD COFFE,che si trova in zona stazione. Propone gli prodotti simili a quelli di Starbucks.

  5. […] di Starbucks in Italia, più precisamente a Milano. Sono passati quasi 3 anni da quando scrissi un pesce d’aprile che stava per andare a buon fine, essendo contattato da un giornale nazionale riguardo […]