Ci sono cose che non occorre nemmeno spiegare tanto sono evidenti: i primi di pasta surgelati NON si mangiano, punto! Non ci sono giustificazioni che tengono, motivazioni arzigogolate o altro, non hanno nemmeno la scusa della fretta alla quale si arrampicano coloro che utilizzano, per esempio l’insalata in busta. Per rigenerare un primo surgelato ci vogliono almeno 5 o 6 minuti, il tempo utile per cuocere degli spaghettini al dente, con l’acqua messa a bollire già calda,i l tempo è quindi di poco superiore. Meglio, insomma, comprarsi un sugo già pronto in gastronomia e condire una pasta cotta al momento che dover subire a pena capitale dell’obbrobrio surgelato. Non parliamo poi degli spaghetti alle vongole: i frutti di mare appaiono gommosi, elastici, del tutto insapori, una presenza inutile e dannosa, ad una pasta oscena , cotta male, dove l’anima dello spaghetto è quasi cruda mentre l’esterno tende a scuocere . Perché assumere calorie inutili? Quale oscuro motivo spinge un essere umano a cibarsi senza ragione? Per me sarebbero l’antidoto perfetto in una dieta, non esercitano nessun sogno godereccio, mi appaiono sugli scaffali di un supermercato quale entità evanescente e persa. Se oggi dopo anni, arrivo perlomeno a capire chi, sempre senza giustificazioni forti, compra aglio e prezzemolo tritati surgelati, sui primi non comprendo: Eppure i bar sono pieni di persone che li consumano ogni giorno, a scuola pure gli alunni di una scuola alberghiera (sic!) tornano a casa e se li preparano..Mi sono chiesto se non fossero stati inventati per la popolazione anziana, per chi ha problemi ai denti, ma mi sono trovato mille alimenti migliori. Non mi rimane che tuonare”Chi è causa del suo mal, pianga se stesso” lasciando i tapini sventurati consumatori di questo “orrido in cucina” a perseverare nel loro masochismo!

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