L’ossessione di questi ultimi mesi, relativa agli aumenti del prezzo della farina, e di conseguenza, del pane e della pasta sta raggiungendo risultati tragicomici. Che gli aumenti ci siano stati è un dato di fatto, ma che improvvisamente tutta la popolazione si debba trasformare in abile manipolatrice di impasti mi fa ridere. Gli aumenti che ci sono stati incidono a porzione per pochi euro, il che permette a chi vuole mangiare di meno di avere un motivo in più per farlo, mentre al buongustaio lascerà indifferente sapere se il suo piatto di spaghetti graverà sul portafoglio per qualche soldo in più. E poi, il pane:considerando quanto ne viene buttato via, un consumo più responsabile non sarà certo disdicevole. Se poi si ha voglia di provare a farlo in casa, ben venga, ma che non lo si spacci come necessità assoluta!Nelle nostre tasche ha inciso sicuramente di più l’aumento del petrolio ed è forse il caso di cominciare a pensare ad una bella bicicletta:quella si che fa bene anche alla salute!

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3 Commenti

  1. Bravo!!! Approvo in pieno ciò che hai detto…! Inoltre bisogna mettere nel conto anche il consumo del forno elettrico, perchè non tutti hanno quello a legna che comunque ha il suo consumo..ciò non toglie che è divertentissimo farsi il pane in casa, ed è anche più buono, ma veramente non deve essere spacciato per necessità!
    Ciao, bel blog complimenti!
    Martina

  2. Io sono una di quelle che pane e pizza se li fa da se… ma per puro divertimento (+ che altro so cosa ci metto dentro…. – vuoi mettere l’olio EVO delle mie Olive con i grassi usati dal panettiere sotto casa?) Cmq … credo che i modi per risparmiare energia e aiutare l’ambiente (oggi in TV parlavano del consumo di acqua) siano davvero tanti basta avere voglia di farlo… e basta avere un pò di cervello…
    Anna

    Ps la leggo sempre volentieri.. anche se non ho mai commentato!

  3. Piu’ che altro a mio avviso e’ sbagliato il concetto di fondo….non deve essere il povero operaio a ingegnarsi su come fare per riuscire a rientrare delle spese mensili con il suo salario (facendosi il pane in casa o come suggerisce leonardo mangiandone di meno) L’errore sta proptio nel fatto che il problema c’e’ e non ci dovrebbe essere….perche’ i salari dovrebbero crescere di pari passo con l’inflazione mantenendo il potere d’acquisto delle famiglie sempre uguale…invece qua’ i prezzi salgono mediamente del 5/6 & medio annuo (lo so che i sono tenuto baso) mentre i salari…………..? Impariamo non a troare soluzioni ai problemi ma a focalizzare bene quale sia il relae problema ( o la fonte dello stesso)!!!