Conquistarla non era semplice, anche perchè trovarla non era una cosa abituale. Lui si appostava anche tutti i giorni per vederla, teneva d’occhio i luoghi che lei poteva frequentare, ma spesso era una fatica sprecata. Sapendo che era più facile avvistarla altrove, prendeva la macchina e percorreva chilometri su chilometri, con qualunque tempo, pur di averla. E mentre si trovava sulla strada pensava agli altri, a cosa dicevano di lei: qualcuno l’avrebbe definita “speciale”, altri “particolare”, non era di quelle bellezze che accontentavano immediatamente tutti, c’era chi addirittura la definiva “brutta” ma di questo era contento; averla solo per se’, non condividerla con nessuno era un aspetto che lo inorgogliva e lo riempiva di piacere. Era entusiasta quando si trovavano da soli, lui e lei, in un rapporto simbiotico, dove non c’erano molte parole, ma sguardi intensi e corpi che si univano, con lei disponibile a concedersi per dare un piacere fuori dalla norma. In un territorio neutro, lui si sentiva più libero di esprimersi in maniera naturale, non doveva sottporsi al giudizio impietoso degli amici, che non condividevano quella che loro definivano una folle magia amorosa. La cosa che da un lato lo faceva innervosire, ma forse era anche quella che lo eccitava, è quanto lei fosse sfuggente, non riusciva spesso a trattenerla, ma poi il modo di acquietarla lo trovava sempre. Quando finalmente era giunto il momento fatidico,lui apprezzava per quanto fosse calda: questo scatenava una passione insana, che lo portava a toccarla, leccarla, possederla ripetutamente, raggiungendo l’acme del piacere, incurante di cosa succedesse nel mondo..lui e l’anguilla alla brace Credits www.girlpower.it

Categories:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento