Se una delle scene del cinema che ha più colpito il pubblico(maschile e femminile, non facciamo finta di no, beninteso!) sia stata quella tra Jack Nicholson e Jessica Lange per “Il postino suona sempre due volte” è facile capire come non sia un’invenzione recente vedere la cucina come un’alcova. Riprendiamo allora il discorso lasciato settimana scorsa, ponendo l’attenzione su ingredienti e piatti a sfondo vagamente erotico

COZZE Non è indubbiamente gentile, da parte di un maschio,  esclamare al bancone,  con tutte le signore in fila, “Che cozze!”

BOMBOLONE Per i golosi è un “must” del piacere con zucchero e crema in quantità tali da stendere un goloso dal diabete e colesterolo alto. Ordinare un bombolone e mangiarlo con gusto in pubblico non è cosa da fare per gentili donzelle timorate

CETRIOLI In estate li mettiamo da tutte le parti(gastronomicamente parlando, s’intende) ma l’importante è non andare dall’ortolano chiedendo a voce alta “Li voglio sodi” o peggio ancora “turgidi”. Meglio anche non affermare pubblicamente che “rimangono indigesti”. Se credete ancora che per togliere l’amaro si deve togliere l’estremità e girare vorticosamente in senso circolare, svegliatevi dal mondo della favole!

BIGOLI Cosa non saranno mai, della pasta fatta con farina ed acqua, sorta di spaghettoni da condire in vario modo! Giusto, non chiamateli mai al singolare però, non è cosa…

RIGATONI Certe menti perverse arrivano veramente a immaginare cose mai viste…

Ovviamente la storia continua…

 

 

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Un commento

  1. Le cozze lo dicono in televisione dove sono quasi tutti ciociari: da Nizza in giù si chiamano muscoli, da Venezia in giù si chiamano peoci.
    Nell’italiano colto si chiamano mitili mediterranei.