L’immagine della costa di sedano risecchita abbandonata in fondo al frigorifero identifica una realtà di come viene considerato questo ortaggio, troppo spesso relegato al ruolo di comprimario, invece di assurgerlo alla parte di protagonista in cucina. Povero di calorie, ritenuto scarso di sapore e profumi, quando in realtà se si utilizza quello verde si scopre che aromi e gusto non mancano.

pexels-mike-jones-8805280Protagonista di pinzimoni e insalate è il sedano bianco, turgido e croccante, che viene anche impiegato nei carpacci di pesce, come quello di tonno. Nelle versioni cotte è poco conosciuto, salvo che per piatti particolari come i “rocchini” utilizzati in Valdarno per accompagnare l’anatra in umido. In pratica, sono frittelle preparate con sedano bollito, strizzato, passato nella farina e fritto, quindi fatto finire di cuocere nel sugo di anatra. Anche fritto in pastella incontra il consenso del pubblico, mentre la mia versione è molto light ma intrigante.

pexels-néstor-santos-13044694Le coste di sedano devono essere private dei filamenti, quindi tagliate a bastoncini della stessa lunghezza. A parte, preparate della camomilla, che aromatizzerete con scorza di arancia e chiodi di garofano, la salate leggermente e mettete il sedano. Ritiratelo quando risulta ancora croccante . e freddatelo su del ghiaccio. Preparate una salsa con yogurt magro,al quale unite origano, erba cipollina, pomodoro tagliato a cubetti, peperone verde spellato a crudo, basilico. Serviteli insieme e godete nel tuffare il sedano nella salsa.

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