Come usare il sedano in cucina? Domanda non da poco, visto e considerato che si tratta di uno degli ortaggi sempre presente sui banchi degli ortolani e della grande distribuzione. A parte l’utilizzo per brodi, soffritti, fondi di cucina, il calore dei fornelli non giova certo al sedano, che viene trasformato in una massa bianco-verdastra, un po’ informe, sicuramente poco appetitosa. Molto meglio l’utilizzo a crudo: in pinzimonio, ovvero da tuffare in esxtravergine e sale, come barchetta da antipasto per contenere creme di formaggio oppure in mezzo a variopinte insalate. Grazie al suo basso apporto calorico, è uno dei tanti alimenti consigliati a chi vuole dimagrire, ovvero riempie senza dare sostanza, e forse per questo, chi ha seguito per lungo tempo una dieta, non vuole più sentirne parlare. Nell’antichità veniva ritenuto uno degli afrodisiaci per eccellenza, tanto che i mariti poco focosi venivano obbligati a mangiarne quantità industriali, comprese le foglie ovviamente. Non è facile immaginare questo buffo ortaggio capace di stimolare incredibili prestazioni amatorie sotto le lenzuola, ma si può invece facilmente capire che, nel momento del bisogno, si provavano veramente tutte le soluzioni pur di riuscire nell’impresa! Se proprio volete cimentarvi nel cucinarlo, a vostro rischio e pericolo ovviamente, provate a farlo gratinato, messo in forno in pirofila con besciamella e parmigiano, o in umido, con brodo e sugo di carne che dona un gusto più deciso e saporito. Del tutto sconsigliabile il sedano al burro, capace di gettarvi in uno stato di sconforto profondo una volta nel piatto, o quello bollito, capace di far entrare in crisi depressiva il più inguaribile degli ottimisti. Provare per credere!Credits stetoscopio.net

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