Il posto è da favola, la neve è quella vera(siamo sui 2500 metri) e qui ci abitano i veri ricchi. Ieri mattina, prima del pranzo , abbiamo fatto un giro con un cuoco belga, Daniel Joly, che abita da una vita in questo luogo. Malgrado questo, con i suoi figli parla francese e tutti gli anni torna per un mese in Belgio. Ieri sera abbiamo mangiato da lui, cozze alla marinara(in mezzo alla neve, bella esperienza!) e una classica entrecote. L’influenza francese in cucina c’e’ un po’dappertutto, si nota dalle presentazioni, l’esecuzione dei piatti, ecc. Da bere chardonnay e pinot noir senza infamia e senza lode. Ovviamente, non mi sono fatto mancare un sano cocktail prima di cena un martini alla Hemingway, sapete come si fa?I nostri piatti li presentiamo alle 18 per il grande aperitivo, da voi sono le 2 di notte, quindi penso di potervi aggiornare appena finito il tutto!
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Un commento
Buondì professore, ho visitato il sito dello chef joly e ho consultato il menù per curiosità. Interessante, ma brutta pratica quella di aumentare il conto alle tavolate maggiori di 8 persone e in caso di condivisione di un piatto.
buona permanenza e gli faccia vedere