E’ sempre utile mettersi nei panni degli altri, soprattutto se il tuo lavoro è quello di giudicare: ieri mi è capitato di farlo, complice la presentazione della guida Espresso a Firenze. Ho messo in moto mia madre, 85 anni, per farle preparare un piatto del ricordo, il cibreo, fatto con le rigaglie del pollo tipo creste di gallo,”fagioli” ovvero i testicoli, fegatini, durelli terminato con uovo e limone mentre io mi sono espresso nella minestra di riso, verza e lampredotto..poi c’era anche molto altro ma quello che mi piace pensare è mettersi dalla parte degli altri, ovvero di chi questo lavoro lo fa tutti i giorni. L’emozione di pensare come sia venuto il piatto, osservare le espressioni delle persone mentre mangiano, la magia della convivialità..il confronto fa sempre nascere qualcosa di positivo, rimanere arroccati nelle proprie posizioni non aiuta certo a crescere..l’unica cosa, non mi fate cucinare i dolci, ho detto..meglio per tutti!!

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