In America siamo già alle campagne a difesa degli obesi,trattati malissimo da compagnie assicurative ed aeree, diventati i nuovi paria di una società che da un lato li obbliga ad ingurgitare bevande gassate e panini con tanto colesterolo allo stato puro(strano che non abbiano messo in questo caso una tassa sugli alimenti!) e poi dopo li tartassa con iniziative delle più disparate, come l’abolizione del sale dai piatti, anche nei ristoranti e cerca di farli dimagrire in maniera forzosa. Ma se questo è un problema che affligge le persone normali, venendo a casa nostra, che dire dei critici gastronomici grassi? Quale può essere la risposta da parte di un lettore o di un consumatore nel rapportarsi ad un critico obeso? Frank Bruni, famoso critico del NYT, ha affermato, nella sua biografia, che grazie a questa professione, è riuscito a dimagrire perché è riuscito ad alimentarsi in maniera più equilibrata. E a casa nostra cosa succede? Edoardo Raspelli, un grande comunicatore del nostro settore, è riuscito a fare notizia con l’operazione con la quale si è messo il palloncino in pancia per dimagrire. I cuochi, negli ultimi vent’anni, sono diventati quasi tutti dei figurini, nessuno eccede nelle forme, i critici invece..funziona ancora il binomio critico obeso=esperto? Meglio il critico alla Anton Ego? Insomma, la forma influisce sulla sostanza(della critica, ovvio!)?

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4 Commenti

  1. Il critico moderno è normo peso xché dimostra di gustare piccole porzioni e non palate di mangiare. Grasso e critico è roba di una volta

  2. vedrei benissimo la supertassazione dei cibi spazzatura, a patto che i proventi della tassa fossero reinvestiti su una agevolazione fiscale speculare sugli alimenti naturali e biologici, così chi vuole continuare a rimpinzarsi di bibite e hamburger è libero di farlo, ma nel frattempo finanzia l’espansione del mercato del biologico, che ad oggi sconta prezzi al pubblico più alti della media.
    e comunque non mi piace un critico gastronomico obeso, non più di un medico con la sigaretta in bocca..

  3. Ci ho messo 30 anni a farmi questo fisico…

    Sapessi quanto soldi è costato fra tartufi, formaggi di malga, carni di allevamenti doc, pasta di gragnano, olio buono, vinelli piacevoli, pesci pescati a lenza e primizie varie… e cosi via.
    Certo magari anche qualche troiaio… ma chi se ne frega…

    Vivrei meglio se fossi 30 kg più magro, lo so, ne sono certo… ma vivo tanto bene anche cosi…

    Vivrei più a lungo, mi dicono… ma quanto? Un mese? Un anno? Una settimana?

    E se poi piovesse tutto il tempo..?

    Sai che palle!