..ne troverebbero delle belle e tante lamentazioni che saltano fuori al ristorante, troverebbero immediato silenzio se si osserva con occhio sereno quanto succede spesso tra le mura di casa. Qualche piuccolo esempio per capire:

1) SCADENZA DEI PRODOTTI In un pubblico esercizio, superata la data di scadenza di un prodotto equivale ad una multa salata se non peggio, quando lo stesso si trova in uso presso il magazzino o il frigorifero. In casa spesso nessuno si preoccupa, giustamente, se il latte viene consumato dopo un giorno

2) CONSERVAZIONE IN FRIGORIFERO DI PRODOTTI CALDI La memoria del brodo caldo fatto raffreddare a temperatura ambiente per poi essere messo in frigorifero è ben vivo in tutti noi: farlo in un ristorante potrebbe avere conseguenze letali!

3) CONTAMINAZIONE CROCIATA magari è la fretta, la disattenzione, l’avere tanti ospiti ma spesso un coltello utilizzato per tagliare la carne cruda viene poi appoggiato sulla carne già cotta pronta per essere tagliata e tutto questo non andrebbe bene

4) MUFFE Se il colorino verde aleggia su qualche salume o qualche agrume, andrebbe buttato via tutto, essendo probabilmente attaccato all’interno ma in casa ci si limita a buttare il pezzetto incriminato, con buona pace del resto..

5) CICLO DEI RIFIUTI Sbucciare le patate sullo stesso tagliere dove poi saranno tagliate , anche se poi viene lavato, non è il massimo della pulizia ma, a volte, la carenza di organizzazione, porta anche a questo

6) OLIO CONSERVATO La tradizione deriva dal fatto che l’olio extravergine di oliva ha un valore da sempre e quindi, quando lo si utilizzava per friggere, andava conservato e fatto durare. Oggi che si utilizza olio di semi, sarebbe meglio gettarlo ogni volta e impiegarne di nuovo, cosa che avviene neilocali pubblici

7) CAPELLI NEL PIATTO Possono bloccare l’appetito più famelico..comunque in casa il cappello da cuoco si utilizza solo per fare i simpatici con gli amici, mai per stare attenti all’igiene!

8) GHIACCIO NEI CONGELATORI Come siamo attenti nel non acquistare un surgelato “brinato” sarebbe altrettanto utile non causare lo stesso problema nel congelatore di casa: aprire e chiudere di continuo porta a questo

9) SE NON LO MANGIO LO METTO IN CONGELATORE Magari dopo alcuni giorni che la fettina si trova in frigorifero ed inizia a cambiare colore non è esattamente il massimo metterla in congelatore, meglio cucinarla in maniera appropriata

10) TIRAMI SU CON UOVO CRUDO Temibile ricettacolo di salmonella, capita di vedere tirami su durante le feste abbandonati su un tavolo a temperatura ambiente , preparati allegramente con uovo crudo. Se resistete a questo, non avete niente da temere !!

Credits faxonline.it

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5 Commenti

  1. Non faccio il tiramisù, affetto la verdura già lavata, non bevo/mangio prodotti già scaduti, uso posate diverse per carni cotte e crude, le cose con la muffa le butto etc etc

  2. Anzi quando ho ospiti ma anche quando sono sola non uso i cucchiai per assaggiare con quelli per mescolare paste e sughi. Quando assaggio metto la posata nel lavello. Mi fa senso l’idea che lo facciano nelle altre case e nei ristoranti.

  3. non per niente,la maggior parte di tossinfezioni alimentari avviene tra le mura domestiche.però,giustamente,da operatore alimentare,non mi posso permettere di scegliere per i miei clienti se rischiare o no.a loro la scelta

  4. le regole igieniche per i camerieri dei ristoranti e fornai che si leccano le dita per sfogliare il blocco delle comande o aprire le buste di plastica e poi prendono il pane con le dita insalivate esistono?