Che gli alberghi abbiano capito che la ristorazione possa essere un elemento di costo e di ricavo anche in Italia è un fatto assodato: come possano poi riuscire a formulare una proposta allettante è legata alla loro capacità gestionale e  di immagine: c’è chi lo fa da solo e chi invece si affida ad altri. In questa ottica nasce la collaborazione tra la Savini Tartufi e il gruppo alberghiero NH, che ha deciso di legare la presenza dell’azienda di tartufi alla gamma più alta dei suoi alberghi, quelli denominati “Collection”. A Firenze l’albergo prescelto è il Porta Rossa, centralissimi, con arredi ancora antichi, famoso per essere stato immortalato nel film “Amici miei”. L’idea di aprirsi al mondo della ristorazione nasce da Cristiano Savini, eclettico rappresentante dell’ultima generazione della famiglia specializzata nella commercializzazione e lavorazione dei pregiati tuberi: dopo l’esperienza con il Tartufotto a Milano e l’apertura dello spazio all’interno del Mercato centrale di Firenze, ecco quindi un ristorante che si pone sulla linea di far conoscere e diffondere l’idea che il tartufo si possa mangiare tutto l’anno, ovviamente con tipologie e prezzi diversi. Piace l’ambiente, elegante senza essere barocco, e piace un menu, chiaro ed essenziale: non manca un cavallo di  battaglia come il tagliolino, così come la tartare e l’uovo al tegamino ma sono presenti anche novità come la crudité di baccalà, il risotto con mela verde e bottarga, il flan di zafferano con scampo saltato . Tutte le proposte sono anche disponibili senza tartufo. Una specialità fatta nella casa madre e distribuita in tutti i locali sono le peschiole al tartufo, originarie di San Miniato. L’idea è quella di un posto dove concedersi una sosta breve e gradevole, quando la voglia di tartufo arriva improvvisa, ma anche un posto dove indugiare se il tempo a disposizione non è tiranno.

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