“Tradizionale, tecnologicamente avanzata”. Così Gianni e la sorella Roberta Moscardini amano definire la loro azienda. Siamo nel comune di Santa Luce, in quel territorio della provincia di Pisa che rientra nella DOC Montescudaio. Il logo scelto per rappresentare l’azienda è l’omonimo misterioso quadrato magico, di grande impatto raffigurato sulle etichette. Riconoscibilità e design elegante. Ma soprattutto qualità.

 Sator nasce nel 2008, ma la vostra azienda ha una storia di 4 generazioni legate a questa terra. Che cosa resta ancora un enigma? 

La SATOR nasce nel 2008, anche se i terreni che la costituiscono sono della nostra famiglia da più di 4 generazioni. E’ in quegli anni (2008) e, dopo aver fatto alcune prove con vitigni internazionali e autoctoni sin dal 2002, che decidiamo di convertire l’azienda sulla scia delle esperienze maturate dal titolare nel settore vitivinicolo e delle caratteristiche particolari del terroir che ritroviamo nei tre appezzamenti dove, il terreno a distanza di poche decine di metri, varia sensibilmente passando da zone completamente calcaree ad altre dove le argille nere  sono mischiate a pezzi di roccia magmatica intrusiva macrocristallina (cosiddetta gabbro) e, dai risultati delle prove che prevedevano la vinificazione delle uve provenienti dai diversi terreni separatamente.

Da qui la volontà di sfruttare le diverse potenzialità dei nostri terreni (ciò che in maniera moderna viene definito “cru”) distinguendoci da coloro che utilizzano vitigni internazionali e riscoprendo fondamentalmente gli autoctoni, i vitigni capaci di valorizzare il territorio e introducendo qualche variante per “identificare” i nostri vini. Consci che “l’uomo decide le sue azioni quotidiane, ma soltanto Dio decide il suo destino” affermazione che trova più che mai conferma quando il lavoro svolto è soggetto anche a evenienze estrinseche non controllabili, ci pareva appropriato scegliere quale simbolo dell’azienda una epigrafe che concentrasse in se stessa la precedente affermazione. Il resto poi è contenuto nella storia del quadrato magico che parla da solo e nella passione del sottoscritto nella lettura di alcune tipologie di volumi.

Fare Merlot alla pendici delle Colline Pisane, perché.

Produrre merlot in un’area prossima al mare ma avente caratteristiche completamente diverse dai territori più prossimi alla costa dove viene coltivato merlot e dove la tipologia di terreni è pressoché sabbiosa? Questa è la domanda che ci siamo posti e che, dopo attente analisi del terreno e della stratigrafia di questo che, durante le fasi di preparazione del terreno non è stata alterata con lavorazioni invasive, ha portato ad individuare due diverse aree dove c’erano, almeno sulla carta, tutte le caratteristiche per fare un merlot che avesse qualche cosa da raccontare. Una prima area completamente calcarea caratterizzata da argille capaci di trattenere l’acqua e rilasciarla al bisogno della pianta, area che da la massima espressione di se nelle annate siccitose, ed un’altra opposta e ricca di rocce magmatiche che da il meglio di se nelle annate piovose. Il resto è dato al microclima. In pratica, l’avere due parcelle su un unico appezzamento dove esistevano caratteristiche estreme, cosa che nell’areale sud-ovest della provincia di Pisa non si ritrova da altre parti, ci ha convinto a provare la coltivazione di un vitigno capace di esaltare al massimo le peculiarità del singolo appezzamento.

 

Il Merlot Montescudaio DOC Sileno si esprime in tutto il suo colore rosso rubino carico e vivo. Al naso sprigiona tutta la sua eleganza. Intenso e complesso si apre nel calice in un favoloso connubio di frutti e spezie, sentori di mora matura e carnosa, pepe bianco, foglia di tabacco e cacao amaro. La frutta e le spezie si fondono con grande armonia con le note vegetali e balsamiche conferendo al naso estrema ampiezza e profondità.
In bocca è di grande spessore, rotondo. Accarezza il palato con eccellente freschezza, con  tannini potenti e allo stesso tempo raffinati. Una tale freschezza e una struttura così importante conferiscono al vino capacita’ di invecchiamento.

 

Vini in degustazione

Sileno Merlot, Montescudaio DOC 2015

Sator Vermentino 2016

Sator Rosato 2016

Sileno Sangiovese, Montescudaio DOC 2015

Sileno Ciliegiolo, Montescudaio DOC 2015

 

SATOR  Via Macchia al Pino snc – S. Luce – Pomaia (PI)  Tel/fax: +39 050 740529

www.satorwines.com

 

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