Sarà anche una festa commerciale, che fa felici i fiorai, gli orefici e i ristoratori (forse un po’ meno a causa dell’incidenza dei tavoli da due!), ma San Valentino rimane un appuntamento importante, che ogni coppia innamorata si trova a festeggiare. Si comincia dalla scelta del vestito da indossare la sera, magari con un’attenzione particolare a quello che c’è sotto, un regalo che non sia ovvio e scontato, per poi fare i conti con la cena. Due sono le possibilità per sedersi a tavola: il ristorante romantico, a lume di candela, dove più che il cibo conta l’atmosfera, o la cenetta a due in casa, magari con i figli spediti dai nonni o, nel caso di coppie giovani, con i genitori mandati al cinema e in pizzeria pur di avere la casa libera. La domanda sorge spontanea: che fare da mangiare? Da un lato l’idea di riempire la casa di odori di cibo attenua la libido amorosa, e quindi diventa più facile rivolgersi ad una gastronomia per acquistare le pietanze già pronte. D’altro canto, sfruttare appieno le potenzialità afrodisiache del cibo è una risorsa per arrivare all’appuntamento notturno in gran forma. Tutto sta nel capire se i cibi afrodisiaci esistono o meno. Secondo la tradizione, questi si dividono in due categorie: quelli che, per odore e forma, ricordano gli organi sessuali e quelli che, grazie alle loro caratteristiche, stimolano il desiderio. Al primo gruppo appartengono le ostriche, che Casanova utilizzava per sedurre le giovani meno esperte. Il richiamo sessuale è forte, grazie a vari fattori, tra i quali non è indifferente la consistenza, ma se non si sanno aprire con perizia e velocità, si rischia di mandare a monte tutta la serata. Sempre per la forma, viene ritenuto adatto a scopi amorosi il sedano, che ai poveri frati veniva vietato, nel passato. Se da crudo può avere un minimo di appetibilità, legata anche al mangiarlo in due contemporaneamente, la presenza di un sedano bollito nel piatto abbassa decisamente il livello ormonale della coppia. Normalmente, si identifica nel cibo più caro e raro l’elemento stimolante: non è un caso che scampi e aragoste appartengono alla categoria dei pesci da non perdere, e sicuramente il fatto di succhiare l’interno e mangiarli con le mani, predispone ad un pasto eccitante..molto più di una sogliola al vapore! Rimanendo nell’ambito acquatico, il caviale è un antipasto che predispone ottimamente al proseguio della nottata: nutre senza appesantire, è saporito e si può consumare al naturale. Una volta anche il salmone era un alimento gettonato, ma ora che è diventato un cibo popolare, ha perso molto del suo fascino. Le spezie, con in testa il peperoncino, soddisfano prima ancora l’olfatto che il gusto, permettono di mangiare con gusto ed alcune di esse con le loro proprietà vasodilatatorie, aiutano indubbiamente il partner nelle fatiche amorose. Basta non eccedere e non utilizzarne alcune come l’aglio, a meno che non lo mangino entrambi i contendenti, il che permette di pareggiare eventuali problemi di alito pesante. Per i dolci, da bandire le crostate e quelli secchi, largo spazio invece a creme, salse, zabaioni, che possono essere anche utilizzati, per i più fantasiosi, anche in camera da letto. Cosa bere per accompagnare il tutto? La tradizione parla di bollicine, meglio se champagne, che grazie all’anidride carbonica presente è digeribile e gradevole, oltre che possedere un basso tenore alcolico. C’è anche chi preferisce pasteggiare ad Amarone o, al contrario, accompagnare il pasto con acqua naturale.. l’importante è non eccedere con l’alcol,la notte potrebbe diventare un lungo sonno tranquillo!Credits tuttogratis.it

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