Per chi ama le classifiche e sapere come è andata non ha ce l’imbarazzo della scelta: può leggere la cronaca di Dissapore, o leggere i post di Bonilli su Papero Giallo. Piuttosto, mi diverte vedere come un’azienda, in questo caso la Nestlè, proprietaria del marchio San Pellegrino riesca a confezionare un ottimo prodotto per fare comunicazione e suscitare discussione. Primo: 800 giurati fra tutto il mondo, che diventano promotori di se stessi, nel far sapere che esiste la classifica e loro votano. Sono tutti giornalisti ed opinion leader che fanno quindi ulteriore tam tam all’evento Secondo: scegliere il nemico, in questo caso la Francia, premiando un locale che fa discutere come lo Chateaubriand (perlomeno da quanto si può leggere qui e qui) Terzo: ampliare il potenziale dei clienti comprendendo una serie di stati sempre nuovi, dove si sviluppa una ristorazione di qualità(l’esempio dell’ingresso di un ristorante russo in classifica ne è n perfetto esempio. Mi chiedo però se ,tolti i primi dieci, per gli altri locali esista un incremento di presenze dopo la classifica..

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Un commento

  1. Aggiungi in più che l’evento, per la prima volta, è stato pubblicato in live streaming e un sacco di “non addetti ai lavori” ha potuto seguirlo…

    Niente da dire, è un evento che suscita (e susciterà) ancora molta risonanza.