Un viaggio all’estero fa ritrovare, nelle liste di ristoranti italiani o pseudo tali, un piatto che assume in toto la definiziaone di “vintage”, antico ma allo stesso tmpo proponibile anche oggi, con quel sapore di passato che qualche nostalgico cerca sempre di ritrovare. Ma, a parte Roma e solo in ristoranti prettamente turistici o trattorie casalinghe, lo si trova solo oltralpe, insieme alle melanzane alla parmigiana e gli spaghetti alla bolognese tre piatti che uno straniero non abituato a frequentare il Belpaese considera a tutti gli effetti vere specialità italiane Se andiamo ad analizzare a fondo la ricetta, da un punto di vista tecnico di errori non mancano, uno fondamentale: l’utilizzo di prosciutto crudo in una cottura violenta, come è quella al salto. Basta leggere un qualunque trattato di cucina e sarà consigliato l’impiego di pancetta, anche prosciutto cotto(sic!) ma non il crudo che perde completamente le caratteristiche per le quali viene apprezzato: da dolce e morbido si trasforma in duro e salato.L’esecuzione è semplice: fettina di vitello ben battuta, foglia di salvia quindi fetta di prosciutto poi, o si mette uno stuzzicadenti a fermare o si mette in frigo con un peso sopra affinché aderisca bene bene. Quindi le scaloppine vengono infarinate, saltate in padella con olio, e poi servite con il fondo di cottura deglassato con il vino bianco. Considerare i saltimbocca appetitosi è forse definizione ardita, meglio pensarlicome piatto consolatorio di chi, magari, quelle scaloppine era costretto a mangiarle solo al limone! Credits ultimenotizieflash.com

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Un commento

  1. A dire il vero i saltimbocca si fanno con il burro non con l’olio…per il prosciutto se si usa dolce e magari non troppo tirato per me è accettabile…insomma a me i saltimbocca mi…garbano ahahaha…