Un ‘inchiesta della polizia locale di Milano  porta alla segnalazione a piede libero di una serie di personaggi che, rubando biciclette, articoli di ferramenta e prodotti alimentari nei supermercati,organizzavano poi un mercatino all’aperto nel parco, per rivenderli. Tra la merce sequestrata, salmone affumicato, acciughe e formaggini. Ora, nell’immaginario collettivo, dovendo rubare merce preziosa, da un punto di vista mangereccio, viene in mente il caviale ed il tartufo, entrambi non reperibili al supermercato, poi lo champagne, magari le ostriche, il foie gras..ancora prodotti di nicchia, non certo disposti a bella vista sugli scaffali della grande distribuzione. Quindi ecco che il salmone recupera i fasti del passato, diventando un oggetto del desiderio da reperire a buon prezzo, ma quello che stupisce sono i barattoli delle acciughe sott’olio. E’ vero che non hanno mai rappresentato l’immagine della povertà come le sardine, ma diventare corpo del reato è un salto di qualità notevole. Bisogna capire se provenissero dal Cantabrico, una zona che è diventata sinonimo di qualità, un po’ come succede per Bronte per i pistacchi o Colonnata per il lardo e se potevano essere abbinate al burro di Normandia: a quel punto diventavano davvero un piatto da gourmet, utilizzate per condire uno spaghetto..ovviamente di Gragnano.

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