Cosa c’entra con l’estate la salama da sugo? Anni fa, mi ricordo che in quel di Ferrara si celebrava una festa che prevedeva la sera una cena con questo insaccato, accompagnato ovviamente da purè di patate. L’esperienza è mistica: chi ha provato almeno una volta a mangiarla, si rende conto che il sapore è incredibile; salata e speziata in maniera corposa, ha bisogno di un purè insapore per essere gustata. Farlo in estate permette di raggiungere le vette del Paradiso, grazie a visioni fantozziane. D’altronde, a Mantova, il 15 agosto è tradizione servire il cotechino a colazione al Santuario della Madonna delle Grazie. Avete in mente altri cibi gastronomicamente NON corretti, che i dietisti (ma non solo loro) vieterebbero subito?

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4 Commenti

  1. mah, io ti posso dire che sono stato così pazzo da mangiare una tazza di Nutella a 90°C il 15 di Agosto in quel di Spoleto (esisteva proprio la Nutelleria, non so se c’è ancora) :)))

    comunque la salama la adoro…
    Alessandro, se mi leggi ricordati di ordinarmela! 😉

  2. Carissimo,

    ti consiglio di ripetere l’esperienza mistica della salama da sugo che, in estate, potrai abbinare al melone fresco e profumato.
    La salama non si lascia mai neppure d’estate! Del resto è prelibatezza di attenta e lunga preparazione, già famosa ai tempi degli Este ed era, molto probabilmente, concausa della gotta che ne affiggeva la stirpe.

  3. L’hanno scorso a Ferragosto mio fratello ha cucinato pasta e fagioli con le cozze… ottima, ne ho mangiato due piatti… ma che caldana! 😀