Bisogna seguire il popolo o le regole? Puntuale come un orologio svizzero torna, nel periodo estivo, la polemica sulle sagre. E’ giusto che per circa tre mesi le sagre rubino clienti ai ristoratori, senza dover rispettare le regole che i commercianti sono obbligati a seguire pena multe salatissime? Viene tenuta in debito conto la salute dei cittadini con un rispetto preciso delle regole sanitarie? Quale è il confine tra volontariato e sfruttamento del lavoro? Di polemiche ce ne sarebbero a sfare, da parte mia aspetto vostre riflessioni a proposito, solo un aspetto gastronomico mi viene in mente: non chiamatele sagre se il prodotto in questione non c’entra niente con il territorio: ad esempio la sagra della brioche con gelato, o quella sul Seitan, che tanto fece discutere anche qui..pensare poi alla sagra del cinghiale in agosto fa parte dei mie sogni liberatori ma non so in quanti apprezzano..

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6 Commenti

  1. io ritengo che in estate ci sono delle sagre molto ma molto interessanti, lavoravo fino a poco tempo fa nel settore ristorazione,e conosco le regole, a volte le sagre ci fanno spostare e conoscere sia posti che piatti nuovi, certo non andrei ma ad una sagra a base di pesce che si tiene in un paese a 1500 mt. Non so se sapete che la provincia di rieti ha cercato di mettere dei limiti alle sagre ed ora concede delle deroghe. Che sia calato sensibilmente il turismo nei week-end?

  2. fino alla scorsa settimana nel mio comune e limitrofi se ne contavano ben 9 tra sagre, feste dell’unità (o quel che ne resta..) ecc, nel raggio di pochi km. un breve giro di telefonate tra ristoratori ha messo in evidenza un contemporaneo e repentino calo delle prenotazioni dal venerdì alla domenica. riunioni di categoria, incontri con sindaci e compagnia bella non hanno sortito alcun effetto dal punto di vista di effettiva regolamentazione, tant’è che alcuni ristoratori hanno scelto di anticipare le ferie al mese di luglio quando il numero di questi eventi è massimo.. speriamo almeno che sia un luglio di sole..

  3. ti posso garantire, che la sagra del cinghiale (come del resto quella del tortello “maremmano”) in Maremma, si apprezza anche in Luglio o in Agosto come buon finale una giornata di caldo torrido.. Anche se potrebbe sembrare assurdo…
    Sicuramente è la tipicità del prodotto che dovrebbe dare motivo di esistere ad una sagra… e non il puro business…
    In Spagna ci sono le Ferias… grandi feste accentrate e alle quali partecipano quasi tutte le categorie di associazioni e di attività (incluse, in primis, quelle dei ristoranti e locali, ma anche l’associazione dei reduci di guerra e bocciofini ha un suo stand!) che concentrano l’evento in un singolo posto e richiamano molta più affluenza e molto più interesse culturale e culinario… Abbiamo un piccolo esempio nella festa dell’unità di Firenze (che di unità ormai ha poco…)
    L’esempio vero che ho visto, la Feria de Malaga qualche Agosto fà, è una cosa incredibile… Un’area grande quanto il centro di Pistoia, ben visibile da un aereo, molto più imponente dell’Octoberfest di Monaco, dove vedi passare giovani, bambini ed anziani anche nelle ore più notturne.. (chiude alle 6 di mattina!) e tutti a ballare sevillanas e festeggiare la Madonna…..e ovviamente a bere cerveza y sangria e mangiare paellas… Bellissimo.

  4. Nella deriva delle sagre sono comprese anche le terribili feste “democratiche” che ci sono in circolazione in questo periodo? ah quanto rimpiango i vecchi menu a base di crostini e salsicce, onesti almeno, senza le escursioni di adesso nelle sperimentazioni, i piattini delicati, e il pesce mediocre a prezzi ormai da ristorante.

    A Fiesole poi, non hanno rovinato solo il menu, ma anche il piacere di passare qualche ora a Montececeri. Sperimentato ieri sera di persona, ahime’.

  5. Se forse qualche estate siete passati da Fermo e provincia, forse avete capito che guerra fra paesi c’è…Sagre storiche come quella di Campofilone, sovrastate da sagre assurde, inventate solo per attirare il turista di turno….se andatein vacanza da quelle parti oltre alla sagra dei maccheroncini di Campofilone, fatevi quella delle cozze a Pedaso e quella delle tagliatelle fritte a Monterubbiano….le altre lasciatele perdere…. meglio una buona cena al ristorante o negli chalet sul mare..naturalmente le sagre sono tutte in agosto 😉