Quando entrò in trattoria, il Nero non ci voleva credere: Sempre stata la donna ideale fin da ragazzino, con le sue forme giunoniche ed una bellezza mai esagerata, in qualche modo accessibile. Vabbè era romanista, il che non è sempre positivo per uno nato a Firenze, ma ci si poteva passare sopra. La sua fede politica non era il massimo, per lui, ma da quando si era messa con Flavio Cattaneo, già l’atteggiamento del Nostro era cambiato. Poi, la visione: passa dalla porta, lo zio Giuliano che la squadra e lei che chiede di poter mangiare: lui era andato a parcheggiare la macchina ma, in questo caso,la sua presenza era del tutto irrilevante. Arrivato al tavolo sovrappensiero, rimase colpito come se avesse bevuto un Sassicaia 1981: basito, la guardò e la sentì ordinare la trippa..che donna pensò! Gliela portò in un battibaleno ma , confuso come non mai, le consigliò in abbinamento un Lambrusco. Lei lo guardò con aria interrogativa, lui si rinsavì ed ecco portarle un bicchiere di Chianti Classico. Fu rapito nel vederla come mangiava. La sosta fu breve, il compagno pagò e se ne andarono lestamente, così come erano venuti: il piatto, le posate e i bicchieri dove lei mangiò furono tolti rapidamente da Andrea e conservati gelosamente in una cassetta di legno, dove da allora riposano al sicuro..

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