Anteprima delle nuove annate del Chianti Rufina alla Villa Poggioreale, sede del consorzio. Ma prima, venerdì 13, presso il Grand Hotel Incanto, bella degustazione comparata tra Barbaresco e Chianti Rufina 2006, con chicca finale di due vini del 1985, il Chianti Rufina Montesodi Marchesi Frescobaldi ed il Barbaresco Camp Gros Martinenga Marchesi di Gresy. I punteggi

Chianti Rufina Riserva 2006 FRASCOLE 78

Chianti Rufina Riserva del Don 2006 COLOGNOLE 81

Chianti Rufina Riserva Il Pozzo 2006 BELLINI 80

Chianti Rufina Riserva 2006 TRAVIGNOLI 78

Chianti Rufina Riserva Lastricato 2006 CASTELLO DEL TREBBIO 82

Chianti Rufina Riserva Bucerchiale 2006 SELVAPIANA 86

Poi parlerò del Barbaresco ma quelo che è stato rilanciato nel corso della degustazione è stato interessante: Chianti Rufina o Rufina tout court? Grande provocazione lanciata da Luigi Veronelli e forse poco capita all’epoca. Ma ora, sarebbe così disdicevole?

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7 Commenti

  1. Rufina, e’ l’ora di avere il coraggio del cambiamento e non di stare attaccati amiseri interessi commerciali che ormai sono anacronistici…..

  2. Quello della docg Chianti e sottodenominazioni è un annoso problema.Soprattutto per l’esistenza del chianti classico al quale Io lascerei la denominazione Chianti allargandolo un pò ,aggiungendo la specifica classico ai prodotti della zona classica (come accade in molte altre doc/docg) sognando di arrivare ad una gestione alla francese dei vari cru.Gli altri li chiamerei soltanto con la sottodenominazione ,sicuramente un metodo più identificativo e radicato al territorio…visti i risultati smbrerebbe quasi da togliere la d.o.c.g.

  3. Per la qualità anche potenziale della zona vedrei la Rufina annessa come sottozona del Chianti Classico !Credo infatti che questa zona meriti un riconoscimento di serie A ,specialmente per la qualità di espressione e potenziale di invecchiamento del sangiovese.Follia ?