Ha già suscitato scalpore la notizia che aalla prossima edizione del Vinitaly a Verona ci sarà Rocco SIffredi a presentare il suo vino: Luciano Ferraro del Corriere della Sera non ha gradito molto, criticando nemmeno velatamente la decisione di Jarno Trulli di produrre e commercializzare le bottiglie del “Rocco non solo magnum”, il nome del Montepulciano d’Abruzzo a firma Siffredi(il cui vero cognome è in realtà Tano). Certo che si preferisce pensare, in maniera poetica, al vino prodotto da artisti, cantanti, attori,da Sting a BB King passando per Brad Pitt e Angelina Jolie, ma non dimentichiamoci che già una stella del firmamento hard, Savanna Samson aveva prodotto un vino in California, ad opera del winemaker italiano Roberto Cipresso. E’ rimasto deluso chi si aspettava un nome più ammiccante: ok, sono già usati Soffocone, Bricco dell’Uccellone, Scopaio, Merlot della Topa Nerae già il fatto che non abbia usato, essendo in Abruzzo, vitigni quali Passerina e Pecorino è da considerare un gesto importante. Il pensiero va al giorno della degustazione in diretta del vino davanti a Rocco da parte di una sommelier: meglio cambiare del tutto il vocabolario usato abitualmente, lasciarsi sfuggire termini come “entra in bocca e si espande” o “consistenza media” potrebbe causare incidenti diplomatici Credits manibucate.com

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