Per un turista proveniente da paesi meno affascinanti,l’arrivo deve rappresentare una sorta di visione paradisiaca: dopo qualche chilometro percorso tra curve secche e tornanti, lontano dal paese di Greve, Lamole rappresenta un’oasi di tranquillità. In estate, all’ora di pranzo,arrivati al ristorante e seduti in terrazza, che domina la vallata, se ci sono pochi tavoli occupati, uno può decidere di passarci qualche ora immerso nei pensieri più profondi. Tornando all’aspetto più materiale, qui si mangia una cucina del territorio, ma con qualche elemento creativo, dove si nota la formazione professionale degli addetti: personale che parla più lingue, sorriso pronto anche con il cliente che mangia solo un’insalata, disponibilità nel venire incontro alle esigenze più disparate. Si può partire con affettati e crostini, altrimenti un valido sformatino di cipolle con uovo in camicia a tartufo. Ottime le lasagne vegetariane, salate solo nel prezzo, uguale a quello di un secondo di carne. Gradevole il lombo di maiale lardellato con spinaci e pomodorino, accompagnato dalla riduzione del suo fondo. Qui, comunque, in tanti vengono per la bistecca ed il fritto misto di carni bianche e verdure, oltre ai funghi, in stagione. Dolci classici e golosi come la crostatina di crema con frutti di bosco e il tortino caldo di cioccolato. Carta dei vini ben rappresentativa dei vini del Chianti Classico, dai ricarichi più che corretti. 40 euro escluso la bistecca per tre portate

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