Sembra facile aprire un ristorante a Firenze da 140 posti, e fare, sin  dall’apertura subito un pieno incredibile, con doppi turni e la voglia di molti di tornare. Un successo tale che si decide di aprire anche a pranzo dopo poche settimane dall’apertura, un rodaggio veloce ma efficace. Sala enorme, bandite le cene romantiche, il tête-à-tête, le riunioni riservate: non è un ambiente intimo, anzi molto dispersivo, qui si viene per mangiare in compagnia, magari cercando di avere buon udito poiché un problema in via di risoluzione sembra essere quello dell’acustica, che fa in modo che le persone, ogni sera creino un sound non esattamente paragonabile ad un convento di monaci trappisti. Sulla storia di Vivo a Capalbio e della famiglia Manno, leggete tutto qui, con accuratezza di particolari, intanto è divertente capire come possa un locale servire l’antipasto ad 8 euro, il primo a 9 ed il secondo a 10, con l’aggiunta di un contorno a 4, d’accordo, prezzi ritenuti non applicabili, normalmente, in un ristorante specializzato in preparazioni ittiche. Proviamo a capirlo? Prima cosa: il fatto di essere pescatori fa saltare un passaggio di fornitura; secondo, quello che potrebbe costituire una rimessa, il pesce invenduto, diventa un risorsa. Se il pesce sciabola o il grongo non hanno mercato, ecco che si possono utilizzare a costi molto bassi per la preparazione di varie ricette, l’importante è avere i cuochi in gamba. Infine , l’elemento essenziale: il crudo! Una volta entrati e visto un banco di crudo in esposizione, con delle ostriche di qualità ineccepibile, oltre a gamberi scampi ed altri conchigliacei, ecco che farsi tentare diventa un gioco da ragazzi ed il conto giocoforza aumenta. Il menu si ripete giornalmente, tre pietanze per ogni portata, ci possono essere i moscardini al vapore con crema di fagioli, i tonnarelli con le vongole intriganti e saporiti, lo sgombro con caponatina di verdure, asciutto e composto, la frittura mista. Il personale di sala è gentile, frulla in maniera decisa, ma riesce ad avere anche il tempo di fare due chiacchiere. Dolci nella norma. Carta dei vini che fa molto riferimento alla terra d’origine, ovvero la Maremma , dai ricarichi adeguati. Magari la sosta a pranzo si rivela più adatta a chi vuole mangiare con tranquillità.

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Un commento

  1. […] sua apertura, due anni fa, ebbe subito successo fin dall’apertura, e ne scrissi subito come un fenomeno da seguire: in effetti, da allora è stato aperto un nuovo ristorantre, a Milano, […]