Foto Copertina sala

Paestum, patrimonio mondiale dell’Unesco con la sua zona archeologica conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, da qualche anno può anche fregiarsi di aver uno dei ristoranti di maggior successo.

Molti anni fa si fa nascere in Cilento la famosa “Dieta Mediterranea” e quindi ben si colloca il Ristorante Tre Olivi espressione di un territorio dove il saper mangiar bene è sempre stato alla base della vita quotidiana.

Il concetto del ristorante è offrire un’esperienza a 360 gradi, partendo dai colori e profumi del Mediterraneo, oltre  a rappresentare un punto di riferimento per tutti i cultori dell’eccellenza culinaria. L’artefice di questa ottima proposta gastronomica dei Tre Olivi è lo chef campano Giovanni Solofra.

Tre OliviTre Olivi

In lui la passione e l’ amore per la cucina non arrivano  da giovanissimo, ma solamente durante gli studi universitari; nonostante questo, riesce a recuperare ben presto a procedere velocemente, fino ad arrivare al servizio di rinomati chef  quali Quique Dacosta, Ciccio Sultano ed il più rappresentativo per lui, Heinz Beck alla Pergola di Roma.Rimanendo nella brigata del cuoco tedesco,perfeziona la propria tecnica oltre ad acquisire una maniacale precisione nei dettagli ,per esaltare ogni singolo ingrediente che andrà a comporre le sue creazioni.

Heinz Beck non ha però solamente arricchito e formato l Giovanni Solofra ma ha fatto si che nelle sue cucine potesse conoscere colei che oggi è la sua compagna nella vita nonché braccio destro nel lavoro, Roberta Merolli.

Tre OliviTre Olivi

Classe 1984, ora affermata chef patissier dei Tre Olivi, anche lei ha alle spalle belle esperienze, a partire da Gabriele Bonci, continuando con Anthony Genovese al Pagliaccio, fino ad arrivare ad essere la seconda di Giovanni Amato chef patissier della Pergola a Roma.

La coppia, dopo aver preso in mano la cucina del St. George Restaurant di Taormina, nel 2020 di staccarsi dall’ala protettrice di Heinz Beck , esponendosi in prima persona, accettando di intraprendere l’avventura presso I Tre Olivi.

Non è stato facile  inizialmente dare una svolta gastronomica in questa area geografica, proponendo qualcosa di nuovo, quando il passato gastronomico e le tradizioni locali rimangono basilari.

La loro bravura è stata quella di provare fin da subito a reinventare la tradizione, studiando le eccellenze culinarie che il Cilento offre, partendo dai vari prodotti dei presidi Slow Food presenti.

Grande attenzione la possiamo trovare nei lievitati che Roberta Merolli realizza, utilizzando molte farine antiche e/o grani cilentani, accompagnandoli con una  variegata serie di oli, dai più classici fino ad arrivare a quello di lino o di nocciola.

La parte vegetale ricopre un ruolo fondamentale nell’idea di cucina di Giovanni, che in questo è aiutato anche dal potersi approvvigionare di materie prime fresche  direttamente nell’azienda agricola “San Salvatore” di proprietà del patron del ristorante, Giuseppe Pagano.

Quello che ho veramente apprezzato durante tutto il percorso è stata la la leggerezza che accompagnava ogni portata in un sempre crescendo di sapori e profumi. Bella ed azzardata infatti, la voglia di provocare, di divertirsi con i camouflage, come il finto sorbetto al limone,di rendere ogni uscita mai banale. Qui si vive volutamente di contrasti dall’inizio alla fine, sapori che lasciano la tradizionale “comfort zone”, per diventare a volte pungenti, intensi se vogliamo violenti, ma sempre valorizzando le materia prime utilizzate. La presentazione di ogni piatto denota grande tecnica e raffinatezza che porta ad menu finale divertente, goloso ed  interessante, che difficilmente è ritrovabile in altri luoghi similari.

Tre OliviTre Olivi
Pupariole e aulive

Tre OliviTre Olivi
…al pepe verde

Tre OliviTre Olivi
Sorbetto limone

Tre OliviTre Olivi
A pizza cu’ alice!

Tre OliviTre Olivi
Na bona marenna!

Tre OliviTre Olivi
La presentosa

Tre OliviTre Olivi
Lat(t)e Future

Molto carina anche l’idea di concludere la cena con la parte dolce, in un’altra stanza dedicata esterna alla sala principale ove anche qui si presenta una esperienza culinaria di tutto rispetto che va non a terminare, come riempitivo, ma a complementare  l’ottima serata. Per quanto concerne l’arredo del ristorante va segnalato come nota di merito e coerenza che anche questo è realizzato interamente in legno d’ulivo,

La parte enoica questa è affidata al sommelier Giuseppe Di Franca che può attingere da un’accurata selezione di vini pregiati parte dei quali provenienti anche dall’azienda di agricola San Salvatore. Largo spazio anche a bollicine francesi e blasonate etichette estere.

Menu degustazione:

OH,MAMMA MIA,LET ME GO!
Menu di 12 portate 220 euro
Menu di 10 portate 190 euro
Senza ”A pane e puparuole” e ”I pescatori d’argento”
In entrambi i menu può essere aggiunta la ”selezione di formaggi” 20 euro

Ristorante Tre Olivi
Via Poseidonia, 41 Paestum Capaccio SA ITALY Telefono: +39 0828 720023
Giorni di chiusura: Lunedì e Martedì

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