C’era una volta un pub di quelli oscuri: nero, buio, con musica heavy, serate “pesanti”, niente a che vedere con i moderni gastropub di birre artigianali. Via Pisana sta diventando sempre di più il prolungamento dell’Oltrarno, fuori dalla ZTL, permette di arrivare in auto vicino ai locali ed è per questo che si nota, dopo la Porta di San Frediano, un affollamento di locali di genere diverso, un ottimo viatico per insegnare alla gente di arrivare in zona e parcheggiare , poi un posto dove mangiare lo si trova sempre. Da poco ha aperto Madame, ristorante ma anche bistrot, gestito dalla famiglia Raugei, lei in cucina, lui in sala, oggi anche i figli coinvolti nell’impresa, protagonista per anni in quel di Carmignano a “La Cantina di Toia”, dove si era fatta conoscere ed apprezzare da tanti clienti in cerca di frescura e piacevole ambiente dove sfuggire alla calura estiva, durante la stagione calda. Cucina di sostanza, sapori definiti, tradizione rispettata, con qualche variazione sul tema comunque apprezzata. Si entra nella sala con il bancone del  bar dove già si può mangiare , poi un minuscolo dehors dove possono posizionarsi due tavoli, in fondo la sala grande, con cucina annessa. Arredamento ancora da completare, molto personale, la tendenza è quella di ricreare un ambiente familiare. Carta con IMG_4024_2buona scelta variegata: si può partire con un piatto retrò come il salmone fresco marinato con insalata russa, di buon sapore, anche troppo sostenuto, con un tocco di acidità in più che non guasterebbe. Gradevole ed ordinata la mousse di baccalà con pomodori confit. Tra i primi, ben eseguiti, sapidi, gustosi gli spaghetti alla chitarra con ragù di polpo; buono il lampredotto come secondo, magari la frisella dove viene appoggiato è anche eccessiva, piacevole il tortino di carciofi e patate che lo accompagna. Si termina con una scelta di dolci a buffet , come il cheese cake. Carta dei vini non immensa, ragionata, con un buon rapporto qualità prezzo. Servizio cordiale, affettuoso, familiare. Tre portate escluso vini 35 euro

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Un commento

  1. […] nella parte finale, può essere annoverata tra i luoghi della movida mangereccia della città. Vi parlavo qui, poco più di un anno fa, della novità del quartiere,quel Madame Bistrot che aveva portato aria […]