La storia del locale è quasi antica: la posizione interessante, sulla salita che porta alla piazza di Fiesole e permette di godere di un panorama cittadino di tutto rispetto, ha permesso, nel corso degli anni, di avere una clientela variegata. Quando era un ristorante classico, era una meta per famiglie, turisti con ottima capacità di spesa, professionisti che lo frequentavano per cene importanti. Poi, dopo un periodo di oblio, la rinascita come ristorante gourmet, senza però riscuotere il successo del passato. Infine, la decisione definitiva: trasformazione in pizzeria, con una scelta di piatti comunque ampia e variegata, con un pubblico che torna ad affollarlo copioso.A pranzo non si mangia la pizza, ma viene frequentato da molti habitués, oltre da coloro che devono parlare di affari senza essere disturbati. Oltre che della terrazza panoramica, dispone anche di un giardino interno per le serate estive. Il menu è composto con piatti “sicuri” che soddisfano la gola di un pubblico medio: immancabili i coccoli con lo stracchino e prosciutto crudo o i corstini misti. Buono il tortino di melanzane, peccato per la salsa di accompagnamento, pomodoro frullato, un po’ troppo dolciastra. Come primo, le bavette con cozze e vongole sono legate al punto giusto, saporite, mancano però di profumi che le esaltino. Piacevole, nella sua semplicità, il pollastrino alla griglia con patate arrosto. Il polpo gratinato poteva essere interessante, era però già terminato dopo averlo ordinato. Carta dei vini abbastanza ampia. Servizio curato e molto gentile. Tre portate escluso vini sui 35 euro

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