Dal 1939 il ristorante è lì, in via Nazionale, e prende il nome dalla fontana di Giovanni della Robbia che si trova accanto, a più bocche, chiamate dai fiorentini “Fonticine”: dopo una gestione durata decenni, è passato di mano. Nuova gestione improntata sulla continuità, a partire dal rinnovo dei locali, fatto in maniera sapiente, senza stravolgere e rendendolo ancora più caldo ed accogliente: una prima saletta con il banco dove si nota subito la pasta fresca fatta giornalmente, poi si passa accanto alla cucina a vista e infine si accede alla grande sala, con tant quadri alle pareti, caratteristica ereditata dalla tradizione del ristorante.I piatti sono assolutamente quelli della tradizione, a partire dai crostini dell’antipasto, i salumi , per poi scegliere una pasta, che può essere la tagliatella condita con il radicchio rosso e il pecorino di fossa, ma anche i tortelli al ragù, o anche una zuppa classica come la ribollita. La girglia è a carbone, una vera rarità per il centro cittadino e quindi conviene tentare con la bistecca, altrimenti ossobuco alla fiorentina eseguito in maniera esemplare o anche la trippa è da tentare. Dolci die più classici, ma la sera fanno anche le crepes suzette in sala! Carta dei vini in via di elaborazione. Servizio cortese e affettuoso: sui 35 euro tre portate senza vini

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