Il locale è stato ristrutturato da poco, ed effettivamente è gradevole mangiare nella terrazza esterna con vista sui vigneti circostanti. La carta propone molti secondi di carne cotta alla brace, ed effettivamente dispiace non vedere utilizzare la grande griglia posta all’esterno, privilegiando quella interna dove la cottura non è fatta con il fuoco a legna. Servizio confidenziale, alla mano, anche efficiente, magari appena pressante sulla scelta delle bevande. Carta dei vini corposa, molti vini del Chianti Classico, come è giusto che sia, dato il territorio, ma zeppa di errori grammaticali e non: fra le perle, da citare “Sautern” invece di sauternes e Souvignon, ripetuto più volte. Solo quando si arriva all’ordinazione, si scopre che i porcini, che uno si è già pregustato nella mente, non ci sono, e sempre strada facendo si scoprirà che anche un vino ordinato è terminato. Sottoli da antipasto ordinari, meglio i primi come i fossatelli, sorta di ravioli ripieni di formaggio di fossa, conditi con pomodorini. Tra i secondi, il carpaccio ha gli champignon, mentre la tagliata annega nel ginepro. Salsicce alla griglia troppo sapide, la pizza con burrata e tartufo è più realisticamente una specie di focaccia. Buono il caffè finale. Ricarichi dei vini corposi, i 3 euro del coperto non sono giustificati nemmeno da uno stuzzichino offerto o da un pane particolare. Il carpaccio di manzo con champignon è stato messo allo stesso prezzo di quello dei porcini(sic!). Per tre portate senza vino calcolate sui 45 euro: veniteci per il panorama!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

16 Commenti

  1. professore la mi deve stare un po’ più attento quando la scrive!

    I suoi articoli sono spesso pieni di errori di battitura (sono buono e confido che siano solo di battitura) ed oggi glieli faccio notare in quanto critica un menu per gli stessi motivi.

    “gradevole mangare”, “secondi di carne cotte alla brace”, “posta al’esterno”, “errori gramaticali”, “Sottoli”, “RIcarichi” e fra le perle, per citare la sua recensione, segnalo l’uso improvvido ed improprio delle virgole prima delle congiunzioni.

    La mi’ prof di lettere le avrebbe dato un bel DUE per questi orrori in appena 20 righe :-)))

    Da leggere solo col correttore di bozze a portata di mano 🙂

    P.S.
    dopo aver visto dare 5 cappelli a Lori del Santo con un menù tutto rosa non è che poi mi fidi tanto del recensore 🙂

  2. @gabbry
    Grazie per le precisazioni, d’altronde anche il critico deve essere criticato.
    Riguardo al resto, due cose: se non ti fidi del recensore, basta non leggerlo 🙂 e poi, se non ti firmi con nome e cognome, mi dispiace, ma la prossima volta mi toccherà cancellare il commento. Il sottoscritto la faccia la mette , tu non hai il coraggio mi sembra:)

  3. La mi scusi per la firma omessa, mi chiamo Gabriele Vandini e la mail che le ho fornito è comunque valida.

    Adesso che ci “ho messo la faccia” va meglio oppure serve il codice fiscale e la P.IVA?

    La mia critica è scherzosa ma non vuota: Lei è un professore di una scuola secondaria superiore, scrive libri, redige riviste commenta e recensisce, è autore di programmi televisivi e tante altre cose si possono aggiungere al suo invidiabile curriculum.

    Il Blog però non lo cura per niente, non ci mette amore, lo fa perché “deve” così la pietanza mi risulta sciapa e la presentazione sciatta.

    Da una persona con le sue credenziali io mi aspetterei un livello di scrittura superiore; non aulico che stonerebbe nel contesto ma corretto e fluente e qualche volta divertente!

    Basterebbe il livello dei suoi articoli sul “giornalino” del Teatro del Sale per alzare quello del blog.

    P.S.
    Le voglio dare una dritta: in un blog quando si corregge un post non si cambiano le parole ma si cassano quelle sbagliate ed accanto ci si scrive la correzione, è molto più 2.0 😉

  4. Bonsoir, dietro suggerimento di Buso sono venuta visitarla o a visitarti, possiamo darci del tu? 😉
    mi guarderò con calma il blog, anch’io ne ho uno da circa 7 mesi, dove scrivo di ristoranti, cucina, poesie e vita.
    Vieni o venga a dargli un’occhiata mi fa piacere consocere il suo parere.
    Isabella

  5. @gabriele
    andiamo per ordine, dai, che non facciamo confusione. Cominciamo a dire che la richiesta di un’identità non è per polemica: se critico un ristoratore io ci metto la faccia, tu per criticare un critico devi fare lo stesso! Sono convinto che vedersi servirebbe a stemperare i toni ma tant’è, ci conosciamo per scritto e così comunichiamo. Per la mail cerca di essere onesto, mancherebbero due numerini per essere valida…
    Detto questo, sulla critica del blog accetto quello che mi dici, ci mancherebbe, sarà che lo intendo davvero come diario quotidiano, e quindi ogni giorno è diverso, nessuno mi paga per farlo e mi diverto. Qualche volta però non si divertirà chi legge, forse..è il rischio che si corre. SUlla correzione, lo so, ma non sono un blogger verace: ci sono poche foto, pochi video, non sono tecnologico, lascio i commenti e non li cancello non mi sembra poco. A risentirci

  6. Mi spiace se Le sono sembrati aspri i miei toni, non volevano esserlo, erano solo schietti.

    Non pretendo nulla dal suo blog ma mi sembrava che una critica un po’ puntuta ci potesse stare come commento a questa sua recensione/stroncatura.

    La mail, ribadisco, è corretta; quella di FB alla quale si riferisce è diversa perché adibita a cloaca maxima, ricettacolo di spam (150 messaggi al giorno che non leggo ormai da anni).

    P.S.
    mia madre e mia moglie sono ancora scandalizzate per i 5 cappelli a Lori del Santo 🙂

  7. Si, però grammatica a parte, devo dire che mi riempi il cuore di gioia quando smascheri questi pirati della tavola. E la funzione sociale che ne deriva dove la dobbiamo mettere…suvviia è dalla prima recensione sui Quattro Leoni che il prof. non ne sbaglia una. E pensare che si limita a dire la verità!

  8. @Gabbry
    hai ragione a volte questo blog è un po’ troppo serioso ma se ci navighi un po’ vale la pena anche solo per gli esilaranti post di Marco!

    NB: se nn te ne fossi accorto, il Professore è un po’ permaloso e se noti interviene solo quando è punto sul vivo ma…ssstt…. mi raccomando, non dirlo a nessuno.!… 😉

    Chiara

  9. Gentilissimo professore,
    sono il cameriere che ha servito lei e i suoi commensali,fra l’altro persone molto gradevoli,al ristoro l’antica scuderia l’altra sera.Mi scusi per il mio lessico ma ho solo,mio malgrado la licenza media superiore.La ringrazio per non avermi inserito nelle sue critiche,anche se il prezzo del carpaccio ai porcini sono stato io che ho scordato di correggere (se la incontro di nuovo spero di potermi scusare personalmente.Le scrivo per dissociarmi da alcune sue critiche,la griglia esterna non è citata nel menù e nessuno le ha parlato di griglia al carbone il vino che ha chiesto era l’unico finito in una carta con più di 200 etichette(al mondo esiste anche la sfortuna).Gli avventori del nostro ristorante ci ringraziano e riprenotano per la prossima volta. mi creda noi accettiamo le sue critiche in modo costruttivo ma ci feriscono perchè amiamo e viviamo per il nostro lavoro che occupa tutta la nostra giornata e gli errori grammaticali li commettiamo perchè spesso i menù li scriviamo la notte!

    Grazie e Buon Lavoro
    Stefano Puliti

  10. @stefano
    Il critico è un cronista, non un censore. Rispetto agli altri, ha la possibilità di vivere un numero maggiore di volte un’esperienza, il che permette di affinare l’attenzione. Rileggo quello che scrive e cerchiamo di capire: nessuno mi ha parlato di griglia al carbone, è vero, ho solo detto che vederla e non usarla, se mi permette , fa un po’sorridere, quando in altre occasioni invece viene utilizzata. Sbaglio? Sul vino, non ha idea di quante volte capita di sentirmi dire che manca solo quello in carta; le credo, ovvio, ma tenga conto che devo avere un sesto senso se tutte le volte ordino sempre la bottiglia mancante..Sugli errori grammaticali è un consiglio, se avete certi vini in carta, basta leggere l’etichetta, se ha sbagliato il tipografo li fate ristampare. Detto questo, spero sempre che ci sia lavoro, non lavoro certo per impedire agli altri di farlo!

  11. Professor Romanelli buongiorno,
    Mi chiamo Antonio Fantoni e mi spiace notare una sua critica negativa ad un ristorante che rientra tra i miei preferiti. Lavoro nel turismo avendo un bed and breakfast a Firenze e uno stabilimento balneare a Tirrenia e quotidianamente suggerisco ai miei clienti i ristoranti che ritengo adeguati per qualità, servizio, cortesia e prezzo. Il Ristoro L’Antica Scuderia secondo il mio modesto parere e soprattutto dei miei clienti ha tutte le caratteristiche sopra menzionate. Ho citato anche i miei clienti perchè ho sempre avuto critiche molto positive del ristorante in questione e naturalmente tale giudizio giova al mio lavoro. Non mi permetto assolutamente di criticare il suo giudizio perchè nutro tantissima stima e ammirazione in Lei apprezzando i suoi commenti sui canali Sky, ma credo che Lei sia capitato alla Scuderia in un giorno ahimè poco fortunato.
    I miei più cari saluti,
    Antonio Fantoni

  12. Buongiorno Professor Romanelli,
    mi preme molto dare il mio modesto parere sul Ristoro L’Antica Scuderia. Credo che in pochi posti si riesca ancora a trovare un connubio di genuinità gastronomica, gentilezza di proprietari e camerieri e gradevolezza dell’ambiente. In una zona quale è il Chianti, “infestata” da ristoratori “mangia- turisti-soprevveduti” è veramente una perla rara. Il cibo è a parere del mio palato,(allevato da nonne toscane impareggiabili), cucinato con passione, qualità che viene trasmessa a chi è accorto a certe sfumature. Non sono ovviamente del suo mestiere, non ho gli strumenti dell’esperienza e degli studi che ha lei, posso però basarmi solo sul mio SENTIRE, inteso come i 5 sensi fisici e emozionali (mi passi questa seconda tipologia…) che suscitano in me il benessere che si prova a stare in certi luoghi. Il suo parere sarà sicuramente preso in considerazione dalle persone intelligenti che hanno il Ristoro, certo gli errori ortografici nei menu, stonano a tutti, ma sono correggibili immediatamente e sicuramente non cambiano l’aroma delle pietanze.
    Cordiali saluti, Caterina.

  13. Leggendo i commenti ad una critica si nota come spesso si sposti l’attenzione a quella che è una critica al servizio e al cibo a quello che diventa, dai cosiddetti “difensori”, una considerazione sulle persone che preparano e servono da mangiare. La mia critica è stata una cronaca fedele di quello che successo in una serata e che può capitare a tutti: poi, che alla maggior parte delle persone vada bene l’errore grammaticale sul menu, il ricarico corposo sui vini, la salsiccia salata, la carme cotta sulla griglia in pietra lavica (spero, almeno quella) rispetto a quella a carbone inutilizzata, la pizza da rivedere come pasta…siamo pieni di esempi nei quali la critica contesta e i clienti applaudono, basti pensare ai film di Natale con Christian de SIca..Continuo a pensare che la critica debba essere costruttiva, i dati di fatto da me esposti non sono stati contestati e questo è un bel modo di confrontarsi. Se poi un titolare voglia tener conto del mio giudizio mi fa piacere altrimenti continuerà a lavorare come meglio crede, è lui l’imprenditore e quello che rischia i propri soldi, Tanto per non dover risultare il cattivo per forza, il servizio è svolto in maniera simpatica all’Antica Scuderia, basterà ricordarsi in futuro che non tutti i clienti sono turisti che vengono per la prima volta in Toscana 🙂

  14. ma allora anche a te ogni tanto capitano questi commenti!

    quando si critica ci si espone alle critiche

    è vero che l’esperienza di un ristorante è data da tanti aspetti: cibo, servizio, ambiente…

    ma trovo affascinante che qui possa prendere vita una discussione che coinvolge persino lo staff del ristorante in questione
    un tempo io ne parlavo a voce ai miei amici… la cosa rimaneva lì, verbale e non poteva godere del contradditorio

    grande Leo continua cosi
    🙂
    nelli

  15. Anche se lo commento con ritardo.
    Io sono d’accordo con Leonardo!
    Provate voi ad andare in un locale che non conoscete
    e fare la cronaca di cio che state mangiando, di come siete serviti ecc.
    Il fatto che il locale criticato per molti sia il locale preferito, questo ci può portare ad essere criticati in prima persona.
    Involontariamente uno pensa :
    come per me è un posto favoloso , perchè lui lo critica? per me è lui che non vale molto come critico!
    Invece questo modo di pensare è sbagliato.
    Mettiamoci tutta la buona fede di chi lavora nel locale,
    ma a me sembra che ci sia stata
    da un lato un pizzico di sfortuna (anche io avevo un locale e le giornate no capitano a tutti)
    dall’altro lato (il cameriere lo ha confessato se leggete attentamente) hanno commesso degli errori ,che se pur umanissimi, sono errori!

    Se ho commesso errori ortografici scusatemi, ma vivendo all’estero scrivo con tastiera cirillica.
    E POI COMUNQUE, TEMPO FA LEGGEVO CHE SULLE REGOLE INTERNAZIONALI DEL WEB COMPRESI BLOG ECC, GLI ERRORI ORTOGRAFICI NON SONO DA CONSIDERARE, SOPRATUTTO SE SI FANNO POST E COMMENTI PERCHE, SI DEDUCE CHE IL TEMPO SIA PER TUTTI PREZIOSO.
    sE TROVO L’AUTORE LO MENZIONERO.

  16. salve professore, ma non è poco igenico cucinare su griglia esterna ? non è che forse la a.s.l di zona lo vieta ? è una riflessione che mi pongo su molti ristoranti , ne sà di più lei ?grazie simone