Che dire, sembra di assistere ad un nuovo big bang, per la città che ha vissuto anni di letargo gastronomico per trovarsi oggi a gestire un periodo stupendo, sempre in fatto di cibo, fatto di nuovi arrivi, aperture, chiusure, rinnovi. DI turino è il ristorante La Loggia, al piazzale Michelangelo, uno dei luoghi che, giustamente, viene indicato come ad alto rischio di sindrome di Stendhal, grazie ad una vista della città unica. C’è da dire che la pedonalizzazione è riuscita a metà: la sera si riempie di venditori e parcheggiatori abusivi, pochi controlli in estate malgrado sia il momento di maggior afflusso turistico. ma tant’è, una volta arrivati al ristorante e magari saliti sulla terrazza il luogo è magico. SI può prendere qualcosa al caffè, dove si è seduto anche Michael Caine, goloso di Fernet Branca in un memorabile “cameo” del film Batman ma non è l’unico di famosi artisti ad essersi accomodato a questi tavoli Oppure si può stare in una sala interna, ma certo sarebbe importante un’esperienza in terrazza, dove mangiare quando è possibile per la stagione, diventa un’esperienza memorabile. Da settembre tutto questo sarà gestito dalla famiglia Caprarella, ristoratori fiorentini che hanno già mostrato una grande voglia di fare con l’apertura dei “Fratelli Cuore” , alla stazione di Firenze Santa Maria Novella, il ristorante gourmet “Da Pescatore” in piazza del Carmine, oltre ad altre insegne storiche come “I quattro Amici”  e La Grotta Guelfa”L’idea è quella di fare di un luogo prestigioso un posto altrettanto accogliente per la cucina e lo stare bene, come succede nelle capitali di tutto il mondo. E Firenze sembra proprio che abbia le carte in regola per farlo. Quindi in bocca al lupo per una nuova entusiasmante avventura

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