Una volta lasciata la Firenze Siena si prende la strada che conduce al paese ed il ristorante si trova sulla sinistra, con un comodo parcheggio a lato. Bello il panorama, con le vigne che si trovano accanto ;in estate si mangia nel cortile interno, senza che ci siano le auto a disturbare. Carta ristretta, che comprende le varie specialità, con una lista dei vini che privilegia, giustamente i rossi del territorio. L’antipasto è unico, costituto da una serie di assaggi che comprendono un pomodoro ripieno, le melanzane marinate, la salsiccia stagionata, l’impasto per crostini, di fegato e quello di funghi, serviti su un fornellino, la salvia fritta con l’acciuga: discreto nell’insieme e anche abbondante. Tra i primi, che non ho assaggiato, da segnalare un piatto che credevo scomparso: i taglierini con il limone. Arriva poi un sorbetto di limone alle erbe aromatiche, piuttosto inconsueto in un ristorante di carne. Tra i secondi: il maialino al forno con patate alla ghiotta sarebbe anche buono ma irrimediabilmente freddo, il che rende inutile pensare di mangiare la crosta croccante. Il cartoccio di patate e porcini, (buona l’idea!), ha del pangrattato all’interno inutile, funghi poco profumati, patate non cotte completamente…deludente insomma. Forse meglio rivolgere la propria attenzione alla griglia e ai fritti che sembrano rappresentare le specialità del posto. Servizio familiare ed affettuoso. Va da se’ che il primo vino scelto dalla carta era terminato ma..sono io che sbaglio lo so!:-))tre portate senza vino sui 38 euro

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