Bello scoprire luoghi intriganti , in posti che non ti aspetti: San Vincenzo, in provincia di Livorno è diventata una meta sempre più gettonata da parte di un pubblico vacanziero alquanto eterogeneo. Ci sono le famiglie ma anche i giovani in cerca di divertimento e persone in cerca di locali dove vivere un’esperienza gustativa  da ricordare.

Arista tonnataIl ristorante Il Sale si trova  sulle colline che dominano la cittadina di San Vincenzo, un posto incantevole, con una vista davvero intrigante. Si trova all’interno del relais Poggio ai Santi e sotto il Sale, letteralmente, c’è il Sal8, un luogo informale dove bere e stuzzicare qualcosa di gradevole, che si incontra mentre ci si dirige al piano superiore. Una volta arrivati, ci  si accomoda a sedere e dalla  terrazza si può  godere un panorama stupendo che rinfranca: uno sguardo all’interno dei locali denota una cura particolare nella scelta degli arredi.

L’accoglienza è inizialmente inesistente, tocca vagare per le sale e cercare qualcuno per prendere posto, poi uno non si arrabbia e riflette: bene rendersi  conto dei tempi che stiamo vivendo, poco personale, però gentilissimo quando si accorge dell’arrivo. Accoglienza rispettosa dello stile Covid, dichiarazioni da compilare e firmare, menu su Q Code, però la carta dei vini è cartacea e i fogli inseriti in supporti di plastica, probabilmente disinfettata dopo ogni consultazione. I tempi dell’ordinazione sono estremamente rilassati  ma non è questo che guasta , il responsabile di sala è gentile e propositivo. Si parte con la farinata preparata con farina di cicerchie, peccato sia bruciata più che ben cotta,  ma tant’è. Intanto si propone un piatto fuori carta che attizza l’arista tonnata.

Chardonnay Isole e OlenaLa scelta del vino è molto ardua: un cimitero di croci e cancellazioni.  Essendo una carta stampata al computer non è più semplice ristamparla ed aspettare tempi migliori per proporla intera? Anche il vino prescelto deve essere verificato se esiste davvero ma per fortuna l’ordinazione va a buon fine.

SI parte con un arista tonnata ben fatta cotta morbida salsa ricca e decisa di buona fattura davvero. Il crudo si pesce appare ridicolo nelle porzioni: va bene  voler proporre sensazioni ed emozioni che non hanno bisogno di abbondanza ma bisogna andare sulla concretezza perlomeno: ad un cliente cambia poco spendere un po’ di più per avere una porzione adeguata,  e lo scrive uno che tendenzialmente mangia poco e lascia spesso le cose in eccesso.

Crudo di pesceIl primo: le linguine cicale e gamberi sembrano uscite da un film americano ambientato in tavola calda. Non sembra vero vedere la pasta sommersa da una salsa rossa dolciastra per i crostacei duri e non caratterizzati. Stucchevole in maniera esagerata. Non verrà gentilmente messa in conto. Il coniglio ripieno accompagnato dalle bietole è un esercizio di stile,  insapore e non profumato nemmeno morbido all’interno. Si chiude con un tiramisu alle pesche: che dire? O meglio che fare? Un dolce inutile per l’eccesso di dolcezza e poca golosità

Linguine cicale e gamberiCi sono luoghi nei quali lo story telling è poderoso e invitante e le aspettative si alzano alquanto, quindi la delusione diventa davvero profonda. E di questi tempi è giusto pensare alle problematiche di chi lavora, con un responsabile di sala costretto a frullare come una trottola, con lo sguardo sofferente di chi capisce che le cose possono migliorare ma non è possibile farlo. La cucina ha bisogno di fare pace con se stessa. Secondi solo di carne dove si propone il colombaccio e il peposo in luglio, scombinati da primi di pesce e verdure e antipasti leggeri: forse tutta la proposta necessita di un ripensamento.

Tirami su alla pescaAntipasti 14 18 euro Primi 14 euro Secondi 18 euro dolci 6 euro Coperto 3 euro ( non visto sul menu come voce)

RISTORANTE IL SALE Strada San Bartolo, 100 San Vincenzo Livorno

 

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