Uno dei ristoranti classici della città di Prato,famoso per la sua cucina di pesce, dove anche i fiorentini riescono ad arrivare, solitamente così restii a muoversi per mangiare dai cugini pratesi. Quest’anno compie quarant’anni, un’età importante per un’attività di ristorazione: da trent’anni al timone del comando sono Dino Giannini e Gian Luca Santini, che si dividono equamente i compiti tra sala e cucina. L’ambiente è grande, una sala molto ampia ed una saletta adatta a cene riservate; all’ingresso nessuno ad accogliere, tutti impegnati nel servizio ma poi il cameriere è gentile e cortese. In apertura uno stuzzichino offerto, alici con cipolle marinate, un bicchiere di spumante e poi la carta. Menu degustazione classico a 55 euro, così come quello di solo crudo. Vasta proposta di crostacei e pesci da cucinare al vapore, al sale o in forno, con l’incognita però del prezzo all’etto, comune in moltissimi ristoranti di pesce, dove la verifica con la bilancia in sala non può essere fatta. Piacevoli, in apertura, gli scampi marinati al profumo di arancio,di buona saporosità;  senza infamia l’insalata di mare tiepida, con il gusto che non si innalza. Bene, tra i secondi lo spiedino di calamari e gamberi, croccante e saporito, corretto il guazzetto di mazzancolle. Tra i dolci la scelta è variegata e golosa, come il millefoglie o la crema bruciata. Servizio cortese, magari un po’ rallentato. Carta dei vini dai ricarichi onesti,  indirizzata sui vini bianchi. Tre portate escluso vini sui 50 euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nessun commento