Lasciato il capoluogo, si prosegue sulla strada che porta a Borgo San Lorenzo, per poi svoltare sulla destra ed arrivare a destinazione: bella la struttura, risalente al XIV secolo, abbastanza isolata, suddivisa n più sale, con annessa la veranda da utilizzare in estate. Classico luogo da banchetti di matrimonio, ma conviene evitarli accuratamente, per fare un salto durante la settimana, magari a pranzo, per godersi la tranquillità del luogo. Le specialità toscane la fanno da padrone, con particolare predisposizione per le grigliate, effettuate sulla griglia a carbone: all’ingresso nessuno ad accogliere ma ci sono poche persone, quindi con un cameriere solo può capitare…La partenza è affidata a crostini di polenta con guanciale, buoni e saporiti, e ad un antipasto toscano abbondante ma con qualche crostino inutile, tipo quello con il pomodoro fresco, insapore, o alla bignolina ripiena che ricorda tanto la cucina anni Settanta Come primo, i tortelli di patate con ragù sono secchi ed il ragù salato, meglio lo spiedino di carne cotto in padella con erbe aromatiche:peccato la decorazione con cipolla cruda. Fritto misto di verdure senza infamia. Carta dei vini con molti prodotti toscani, senza annata, e qualche piemontese. Servizio cortese ed affidabile. Tre portate escluso vini sui 35 euro, senza ordinare bistecca o costata alla griglia.

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