La via è quella principale del paese e, subito prima della piazza, sulla destra, si trova il ristorante, con annesso albergo, che sembra un gineceo, vista la conduzione tutta al femminile. Due sale all’entrata, una minuscola sul retro, apparecchiatura classica, con qualche vizio da trattoria, come la televisione accesa dove si mangia. Il men non è bello a vedersi, scritto con qualche errore di battitura, ampio nella scelta, con tanti piatti del sud, anche se non mancano le specialità locali, con articolare attenzione, in questa stagione a quelli che ben si prestano ad essere accompagnati  dall’olio nuovo. L’antipasto è generoso, con buoni salumi e scelta di crostini assortiti, caldi e freddi, di buona fattura, da quello classico di fegato, a quello di pecorino e pere, alla bruschetta con pomodoro fresco. Come primo, i ravioli in salsa noci sono serviti in razione monumentale, corretti nel gusto, giusta la cottura. Gradevole e bene eseguita la scaloppina con mozzarella, pomodoro e capperi, gratinata in forno. Servizio affettuoso, da famiglia, carta dei vini con poche referenze, ma un paio di etichette interessanti si trovano.Tre portate esclusi vini 21 euro..consigliato per chi ama stare in compagnia e avere porzioni abbondanti!

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