Alla fine viene da pensare che abbiano ragione i vegetariani: mucca pazza, aviaria per i polli, pesci allevati con proteine animali, ora i maiali messicani…certo, chi mangia solo verdure può avere qualche rischio legato all’uso di pesticidi negi orti, ma l’agricoltura biologica arriva in loro soccorso. Chi mangia uova e formaggio,qualche problema se lo porrà, ma sempre meno rispetto a chi mangia”cadaveri”. Poi magari tutto si sgonfia, a livello di epidemia, ma i morti rimangono. Manca, come sempre l’equlibrio: probabilmente allevare i maiali in maniera meno intensiva, non avrebbe generato tale situazione. Sperando che la peste suina non arrivi in Europa,come sarebbe meglio comportarsi per il futuro?

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14 Commenti

  1. Se diventassimo tutti vegetariani, le industrie troverebbero un sistema per moltiplicare i profitti su frutta e verdura a discapito della nostra salute, più di quanto non facciano già adesso.
    La rivoluzione nasce dentro di noi, con la presa di coscienza che dobbiamo limitare i consumi e acquistare – per quanto possibile – ciò di cui conosciamo la provenienza. Una “scelta” vegetariana consapevole, giacché implica disciplina e rinuncia, deve nascere da una riflessione attenta e ponderata, che il più delle volte ha a che fare con dinamiche interne diverse dalla razionale volontà di opporsi ad un sistema.

  2. Mi sento di consigliare la lettura di questo libro:
    Michael Pollan
    Il dilemma dell’onnivoro
    Adelphi 2008
    A me ha dato molto da riflettere.
    Edgardo

  3. Il buon senso prevale, o meglio dovrebbe prevalere su tutte le cose.
    Noi siamo onnivori, così come come suggerisce una lettura Edgardo Archenti che scrive sopra, ma a volte siamo anche degli sciocchi, pensando che le cose che si mangiano siano linde, pinte e pronte al’uso che ne vogliamo fare. Ho imparato che per mangiare le olive marinate alla greca, le devo preparare, salare, rimestare e poi ne faccio l’uso che mi pare, ma fino alla primavera e non oltre. Questo per dire che se si riesce a preparare il nostro mangiare, laddove è possibile, potremmo sfuggire al conteggio sciagurato del PIL (Prodotto Interno Lordo). Al PIL si aggiunge l’inquinamento per andare a comprare il cibo, per conservarlo congelato, per scongelarlo e infine per cuocerlo.
    Ma non è più semplice comprarsi due broccoletti, una bistecchina e poi cuocerla e mangiarsela?

    Come si chiede il nostro eroe Romanelli, nella finale del suo articolo, ” come sarebbe meglio comportarsi per il futuro?”
    Per me, cari miei, il futuro ha e deve avere una piccola zappa in mano e permettere di usare, testa, braccia e gambe per un mangiare sano, onesto e meno americanizzato di quello che ci danno da bere e da mangiare ora.
    Se comprate meno al supermercato e vi comprate la spesa biologica in un GAS (gruppo di acquisto) oppure spulciate il mercato rionale giornaliero di futta e verdura vi accorgerete che le fragole a gennaio non esistono.e che nei supermercati ci andate a fare solo a fare scorta di candeggina.
    Come ultima cosa, mia mamma ancora oggi, decide cosa cucinare per pranzo e per cena mentre va al mercato. Con quello che è disponibile si cucina e si inventa il pranzo.
    E non venitemi a dire che non avete tempo di andare al mercato, forse non ne avete voglia!

  4. Signori, qui non si tratta di mangiare carne o meno. Grazie a Dio possiamo vantarci (e raramente succede) di avere un sistema di sorveglianza all’avanguardia che ci permette di essere sicuri di quello che mangiamo. Il problema è l’invasione di alimenti da paesi che, come il Messico, la Tailandia, ma anche la stessa Inghilterra di 10 anni fa, non hanno gli stessi controlli fin troppo rigidi e fiscali che abbiamo noi e la maggior parte dei paesi dell’UE. Attenzione però!! Non è questo il caso e fare confusione comporta solo danni. L’influenza suina si contrae come tutte le altre forme di influenza!! Qualcuno l’ha mai presa dagli alimenti????

  5. Ammiro Giordano Martini, ma soprattutto sua mamma (pensionata/casalinga?) che se ne possono andare tutti i giorni al mercato a fare scorta di alimenti freschi. La vita reale è ben altra cosa. Io posso comprare anche alimenti biologici (è credibile tutto il bio ormai diffuso in quantità industrialei n tutti i supermercati del paese?) ma poi vengo a sapere degli ortaggi e altro coltivati in prossimità delle famigerate discariche della campania e immessi sul mercato con il beneplacito di tutti gli organi di controllo e mi deprimo non poco.
    La soluzione? Aspetto di leggerne proponibili e soprattutto realizzabili. Senza integralismi.

  6. Non mangio cadaveri da quando ero ancora minorenne e ora dopo 26 anni sono sempre più convinta della mia scelta; per me, ma anche per Voi.

  7. Secondo la Societa’ italiana di igiene, medicina preventiva e sanita’ pubblica (Siti) gli italiani non corrono rischi di essere contagiati dall’influenza suina attraverso alimenti a base di carne di maiale. Carlo Signorelli, vicepresidente della Siti, a margine di un incontro su vaccini organizzato a Roma da Farmindustria ha osservato che le notizie provenienti dalle autorita’ sanitarie internazionali rivelano la diffusione di un’epidemia simile alla nota influenza stagionale con trasmissione per via aerea e…
    http://www.sanitanews.it/quotidiano/intarticolo.php?id=2360&sendid=484%5D

  8. sono vegetariano da ormai 10 anni, e ogni giorno che passa mi conferma che sia una scelta intelligente.
    per la mia salute, per il pianeta, per l’inquinamento, per le implicazioni etiche, persino dal punto di vista del gusto!

    (per avere conferma di quest’ultima considerazione però,bisogna attendere fino a quando non lo si diventa: come quando si fuma non si può pienamente apprezzare l’aria di montagna, quando si mangia carne o pesce sembra tutto insipido, trust me…)

  9. Strano!
    Nonostante la massiccia campagna di vaccinazione anti-influenzale quest’inverno abbiamo avuto cinquemila persone liquidate dall’influenza solo in Italia e nessuno se n’è accorto.
    Muore una decina messicani vecchi e debilitati e parliamo di pandemia! Mia figlia mi telefona allarmata da Roma per annunciarmi che corre dal medico per farsi dare una mezza chilata di farmaci antivirali!
    “Sai, papà, qui a Roma sui mezzi pubblici oramai gira di tutto”.
    Poi apro il gionale e leggo che dopodomani mattina, alle ore 10,35 e 43 secondi spaccati, a Castellina di Sotto Scalo, civico 38, si ammalerà di influenza suina una quarantenne che ieri sera alle 11.30 ha avuto un rapporto segreto con un vecchio amico appena rientrato dal Messico. Ma “niente paura”, assicura il giornale, “dopo un giorno di febbre a 38 la signora guarirà brillantemente”. Dobbiamo solo stare attenti a non frequentarla in questo periodo. Il Professor Bonaiuti in camice bianco e stetoscopio appeso al collo, dal suo studio in diretta televisiva ci dice che la situazione è sotto controllo e che possiamo dormire sonni tranquilli. Sulla nostra sicurezza vigilano tutte le autorità mondiali sulla salute, il WHO, la NATO, il Patto di Varsavia e tutte le partaerei statunitensi che navigano nei mari del Golfo di Aden e dell’Indocina.
    Tranquilli! L’influenza suina non ha scampo. Dobbiamo solo stare un pochettino all’erta ed ognuno di noi deve seguire le istruzioni per l’uso.
    Cribbio! Cribbio! Cribbio! E ricribbio!
    Scusate lo sfogo.