Uno si immagina la bucolica campagna toscana e poi sbarca su Marte: percorre la via contornata da filari di vite perfettamente allineati e si infila in un’astronave. Come definire la nuova cantina costruita dagli Antinori a San Casciano? Più di 150 persone che ci lavorano e sembra quasi di essere in un posto disabitato, concezione degli spazi futuristica. La parte tecnologica legata al vino sarà oggetto di altre considerazioni, è il ristorante che interessa, dedicato a Rinuccio, il capostipite della famiglia di vinattieri. Le pareti a vetro danno una visione di panorama che, in una giornata di sole riposa l’animo e la vista: sembra quasi di essere su un set cinematografico e, in effeti, un film dedicato al vino con questo sfondo farebbe la sua bella figura. La gestione del ristorante è affidata alla struttura che già ha in carico l’Osteria di Passignano, ovvero Matia Barciulli e Marcello Crini. Lo staff coinvolto è giovane ed entusiasta: la cucina è molto grande, pronta per organizzare anche eventi da svolgersi in villa, la sala è apparecchiata all’americana, con il banco del bar sulla sinistra, tavoli non tropo ravvicinati, ampio uso di legno e vetro. Aperto solo a pranzo, da Rinuccio si mangiano specialità nel solco della tradizione toscana. Si può iniziare con pecorino e baccelli o affettati o anche con il cartoccino di verdure fritte(alle quali poi manca il cartoccio ma poco importa!). Tra i primi zuppe tipiche come la papa al pomodoro, altrimenti molto validi sono i ravioli di patate con salvia, pepe nero e salsa mugellana, a base di fagioli. Esiste sempre una proposta del giorno, e può capitare di mangiare l’ossobuco alla santoreggia, per esempio. Altrimenti griglia per tagliata o bistecca, il Chianti Burger con le patate fritte fatte in casa, il galletto al mattone. La proposta dei vini, al bicchiere o in bottiglia appartiene alla galassia Antinori. 3 portate escluso vini sui 35 euro

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