Averne due tra le mani era il suo passatempo preferito. Le amava perché, quando le toccava, riusciva a seguirne l’intero profilo con le dita, ricavando una sensazione di benessere estremo. La pelle morbida lo attirava ma anche quando era leggermente ruvida, scatenava in lui pensieri eccitanti. Preso dalla foga era capace di appoggiarci le labbra, e sentire la freschezza dell’acqua che le aveva bagnate, tanto che con la lingua iniziava un lento su e giù, del quale spesso non sapeva regolare le conseguenze. Spesso gli capitava di morderle, e se non faceva attenzione la foga prendeva il sopravvento. Non amava spogliarle.  Il suo era un bisogno carnale, immediato, animale, capiva che era una sorta di fissazione, si concentrava su di loro senza far attenzione ad altro..eppure c’era tanto altro da poter prendere, con una soddisfazione finale forse maggiore. Ma lì, sulla tavola, al mattino, ed anche alla sera, le pere sulla tavola lo attiravano sempre..

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