Non è facile dopo l’ubriacatura New Yorkese tornare al tranquillo tran tran fiorentino non è cosa semplice ma perlomeno la domenica serve per recuperare un po’ i ritmi meno vertiginosi della placida Italia. Ieria Firenze si correva la maratona, uno degli obiettivi che mi ero prefisso ma che non sono stato in grado assolutamente di portare a termine: anche se di chilometri ne ho percorsi, nella Grande Mela. Sarà un obiettivo per il 2010, se il peso non salirà troppo. Torno e comincio a capire cosa è successo in Italia:niente di speciale, insomma, le solite cose, gastronomicamente parlando le solite polemicuzze…facciamo così, intanto beccatevi una bella ricettina

Ingredienti per 6/8  persone: 1 astice di circa 1 Kg, 180 g di burro,100 g di farina, 1 carota piccola, 1 cipolla media, 1 costola di sedano, 2 spicchi d’aglio, 1 peperoncino, sale fino, 100 g di farina, 2 dl di vino bianco, 400 g di polpa di pomodoro, 1 l 1/2 di brodo di pesce, un mazzetto di prezzemolo, 6 fette di pancarrè, 120 g di midollo di bue

Dividere l’astice a pezzi regolari. Tritare finemente la cipolla con le carote, il sedano, l’aglio e il peperoncino e far rosolare il tutto in padella con 80 g di burro. Unire l’astice, far insaporire, quindi bagnare con vino bianco. Appena il vino è evaporato aggiungere il pomodoro, insaporire con sale e terminare di cuocere fino a che il fondo risulti ben ridotto. Togliere l’astice, spolparlo e ridurre la polpa a cubetti. Preparare con il restante burro, la farina e il brodo di pesce una vellutata, aggiungere il fondo di cottura dell’astice frullato e far bollire per qualche minuto. Lessare il midollo e dividerlo in dischi dello stesso spessore. Tagliare il pancarrè in piccoli triangoli e tostarlo in forno. Servire la crema con la polpa dell’astice messa come guarnizione,il midollo,  insieme ai crostoni di pancarrè e a foglie di prezzemolo.

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