La ricerca del vino da bere con gli amici durante una cena è sempre un momento importante, la scelta avviene in base al menu, è vero, ma contano molto anche i commensali.Inutile aprire bottiglie che possono non essere capite e apprezzate a dovere, ma con l’amico curioso si può osare.Nella ricerca in cantina salta fuori un Richiari 2003, vino a base di chardonnay, prima annata prodotta da Vittorio e Jurij Fiore a Ruffoli, in Greve in Chianti. E’ un tentativo che può essere rischioso, il colore è ovviamente dorato, poi però, alla prima olfazione già il sorriso increspa le labbra: ha retto.Lo verso senza che gli altri sappiano niente, viene apprezzato e a me stupisce il sentire le note ancora fresche, minerali, chiaro che il fruttato risulti evoluto ma senza eccessi. In bocca il nerbo acido non è domo, riesce ancora a dare vivacità, il sapore è prolungato, tanto che nel retrogusto si ritrovano ancora erbe aromatiche. Nel bicchiere oramai vuoto rimangono note di camomilla ed erbe aromatiche davvero intriganti..

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