Complici gli amici, che si stanno convertendo a diete vegetariane e vegane, e desideroso di stare al passo con le tendenze, non posso fare a meno di parlare e testare di prodotti che, fino a qualche anno fa, erano del tutto sconosciuti sugli scaffali dei supermercati italiani. Oggi che invece fanno bella mostra di se’ nel settore legumi e cereali, nasce spontanea la domanda su come utilizzarli. La quinoa viene classificata come pseudocereale, ovvero, non appartiene alla famiglia classica dei cereali ma poi si comporta come loro, potendo ottenere da essa la farina. Tipica del Sud America, grazie all’ottimo apporto proteico, è uno dei cibi assunti in sostituzione della carne: a questo aggiungiamo il fatto che non contiene glutine, ed abbracciamo così anche la categoria dei celiaci quali consumatori privilegiati , che la utilizzano con tranquillità. Qui finisce la mia parte di informazioni nutrizionali, anche perché in molti si chiedono come prepararla. L’utilizzo più comune è quello della zuppa: in inverno, se a quella classica di fagioli si unisce la quinoa ecco che abbiamo un piatto più che completo, senza nemmeno bisogno di mettere la pasta. Intrigante l’utilizzo in frittura, quando costituisce un’impanatura croccante per le patate o altri tipi di verdura che normalmente vengono impanati. In estate, al posto della solita insalata di riso, può essere condita in maniera similare. Interessante l’impiego con il pesce: bollita, per poi essere addizionata di frutti di mare, calamari o seppioline, saltati in padella e profumati con lime e menta, non è affatto male..Credits http://www.twohealthykitchens.com

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