Può capitare di ingurgitare cibo senza avere la minima idea di cosa ci stiamo mettendo in corpo? E non parlo di non sapere gli ingredienti di una merendina, di un prodotto già fatto in gastronomia, ma proprio il mangiare senza rendersi conto che stiamo masticando..Il caso più evidente è quello della televisione: la scatola di cioccolatini finisce senza accorgersene se stiamo guardando un film strappalacrime, le praline si sciolgono in un abbraccio, per la gola, che compensa l’uscita delle lacrime. E poi ci si chiede come mai i film facciano ingrassare. Il cibo da ferro da stiro è quello per noia, quello che serve a dare un senso ad un movimento ondulatorio che porta a sprecare energie: poi si deve fare rumore, cosa di meglio dello sgranocchiamento di patatine assortite o, al mattino, biscotti a base di nocciole, di quelli che fanno “crunch crunch”‘ L’importante è che non abbiano un gusto paradisiaco, pena lo scottamento di qualche capo vestiario. E la lettura? Quale abominio allo stomaco è stato fatto nel leggere storie avvincenti condite da Nutella, romanzoni angoscianti corroborati da zabaione, saggi noiosi ravvivati da polpette piccanti….per la prossima puntata sono previste le bevande in abbinamento

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