Si può dire di tutto: che non è conveniente dal punto di vista economico, che facciamo un danno ambientale, che la qualità non è delle migliori, ma di fronte all’insalata già pulita in busta troviamo compatti un esercito fatto di casalinghe, pensionati, ragazzi, manager rampanti, tutti uniti dal gesto liberatorio dell’aprire al busta direttamente nel piatto per condire l’insalata. Non provate a dire che gli stessi produttori consigliano di sciacquarla di nuovo, nessuno lo farà mai, l’idiosincrasia nei confronti delle foglie verdi da lavare ed asciugare raggiunge vette inusitate. Eppure, c’è chi si spacca la schiena a tirare la pasta all’uovo a mano, chi preferisce passare il tempo, sotto il sole, a grigliare carne e verdure, chi si diverte a morire di caldo nel friggere ma non chiedetegli di pulire un cesto di lattuga che subito paventerà dolori acuti. Eppure anche le altre verdure vanno lavate, e poi a tavola, una bella insalata rinfrescante permette di avere successo con poca spesa e fatica. Insomma, dove sta l’arcano?

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3 Commenti

  1. sarò ancora una delle poche che trova rilassante lavare l’insalata? E poi detto tra noi, io di ste cose già lavate…non mi fido :o)

  2. In ogni cucina c’erano i “lavori odiati”… il più famoso (forse) tritare il prezzemolo…

    Che l’insalata sia antipatica come il prezzemolo?
    😉