Rientro a scuola per il collegio dei docenti, primo appuntamento dell’anno scolastico 2008/2009. Avendo fatto la maturità fino al 15 luglio mi sembra di aver lasciato ieri gli alunni, che non ritroverò essendo oramai andati al’università (pochi), a lavorare (sempre pochi), a cercare un lavoro inutile (la maggior parte). Mi ha colpito la settimana scorsa la lettera di un giovane che non ne può più di fare il cameriere a Londra, avendo studiato altro e ricevendo solo porte in faccia da chi dovrebbe proporre un lavoro adatto ai suoi studi. E’ seguita un’inchiesta tra chi, vip e non, hanno fatto il cameriere  per mantenersi agli studi e non solo: quasi tutti giudicano l’esperienza positiva e divertente. E mi chiedo come mai i miei alunni non vogliono fare il lavoro per il quale hanno studiato…il cameriere è forse in crisi perchè chi lo fa si sente uno “schiavo”? Ma questo capita se si lavora nei posti peggiori, negli alberghi e ristoranti di gran lusso ci saranno un po’ di gerarchie da rispettare ma in fondo il tipo di esperienza non è male, i clienti sono gentili, se poi si è socievoli e abbiamo voglia di parlare c’è sempre il bar dell’albergo da provare..Ma si preferisce il “tutto e subito” dei catering rispetto agli alberghi dove si guadagna meno e si fa più gavetta. Che fine hanno fatto i veri maitre?DOve li hanno nascosti?

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5 Commenti

  1. Io ho 24 anni, ho fatto il cameriere per conto di catering e cuochi fiorentini dai 18 ai 22 anni circa, mentre andavo a scuola e successivamente mentre lavoravo come Geometra, attività che adesso mi occupa a tempo pieno.
    La lettera del “giovane” mi sembra poco seria, non conosco chi l’ ha scritta e non so a quale età si è laureato costui, ma è chiaro che se a 34 anni ci si ritrova ancora a fare il cameriere per necessità economica, e non per passione, deve esserci qualcosa che non va dal punto di vista della spicciola “voglia di lavorare”…come si dice a casa mia!
    Per quanto riguarda invece il mestiere di cameriere lo considero un lavoro come un altro, con degli orari come altri e con i suoi pregi e difetti…niente di più e niente di meno, se avessi avuto l’ occasione avrei anche proseguito in modo più concreto…chissà!

  2. Leonardo hai pienamente ragione. Il fatto è secondo me, che il mestiere di cameriere è stato un po’ messo in ombra dalla grande luce emessa dal mestiere di cuoco. Io sono un cuoco e mi ritrovo a vedere, nella ristorazione, sempre maggiori problemi per quanto riguarda la sala. I più bravi camerieri che lavorano al ristorante dove lavoro io sono stranieri, hanno una gran voglia (bisogno?) di lavorare e lo fanno bene. Voglio dire, oggi, per quello che vedo io, in Italia il cameriere è un mestiere per chi “ha bisogno”, lo studente che arrotonda, la ragazza che ha perso il lavoro, ecc.
    Deve essere rivalorizzato, mettendone in luce gli aspetti positivi e le qualità di un lavoro che trovo molto bello, se pur stancante e stressante, con i suoi ritmi e i suoi orari. Purtroppo vedo oggi una grande non-professionalità in questo settore (a meno di non salire alle classi degli stellati) con la grande perdita di qualità nel servizio dato al cliente.

  3. Anch’io penso che qualunque lavoro sia onorevole e portatore di soddisfazioni se svolto con competenza e passione.
    Sfaticati e cialtroni li trovi in qualunque campo, inoltre i lavori a contatto col pubblico sono molto formativi per il carattere e l’autocontrollo, e parlo per esperienza personale..

  4. Tutto vero. La colpa e della scuola (non gli insegnanti)e degli imprenditori. Il sistema va completamente cambiato. Una volta si andava alla scuola alberghiera per imparare a fare il cuoco, il cameriere o il segretario. Oggi, generalmente, si sceglie la scuola alberghiera perchè non si ha voglia di studiare. Motiviamo i ragazzi ad intraprendere questa professione con orari più umani e salari adeguati. Se non ci diamo una mossa, fra pochi anni avremo solo camerieri extracomunitari.

  5. Di ritorno d una crociera di una nota compagnia italiana ho potuto constatare che tutti i camerieri o erano filippini oppure indonesiani o provenienti dal brasile…gli italini e gli europei tutti ai posti di dirigenza…nemmeno al bar a fare un ottimo espresso li ho trovati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!