Ieri ho chiesto su Facebook i ricordi terribili di alcuni prodotti alimentari degli anni Settanta e mi è arrivato un florilegio di indicazioni che utilizzerò per alcuni post_ uno che mi è rimasto impresso riguarda la pressatella fritta, ovvero carne in scatola pressata che veniva poi impanata e fritta in abbondante olio caldo. Ora, chiaro che fritta è buona anche una ciabatta ma a tutto c’è un limite e viene da chiedersi in quale località esotica si erano perse le papille gustative della popolazione per riuscire a ingurgitare tali cose. Poi io parlo al passato ma la pressatella è viva e lotta insieme a noi, mi sa..Carne in scatola ovvero chi era costei? Una carne bollita, magari con un po’ di aromi, anche miele recitava una pubblicità di alcuni anni fa, insieme a vino e spezie: tradotto le carni di minore qualità cotte a lungo a bassa temperatura per riuscire a farle diventare morbide. Se magari chiedevi a qualcuno se amava il bollito negava risolutamente, salvo poi bearsi di fronte alla scatoletta, da accompagnare a patate o insalata..e poi, quel colore rosso, che mai ha la carne bollita una volta terminata la cottura..a questo aggiungiamo una collosità innaturale di una gelatina falsa! Invece la pressatella, non presenta gelatina, la carne è triturata e compatta(magari erano gli avanzi di quello che non entrava nelle scatolette 🙂 e quindi, in cottura non si sfalda..qui c’è molto da meditare!

Credits www.carnisostenibili.it

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7 Commenti

  1. Mi sono sempre chiesto come potesse essere innaturalmente rossa la carne in gelatina, ma la pressatella è l’abominio della carne: tritata per non farne vedere la vera forma.
    La gelatina della carne in gelatina è buona quanto qualisasi altra: sarà che preferisco il pollo in gelatina al frittaccio

  2. Beh! non so quella che, che ricordo vagamete, ma a me piace e cotinuao a farla con una fresa insalatina. Certo, quella che faccio io sarà un’altra cosa, in quanto prendo la carne non in gelatina, ma quella in confezioi rettanoclari chiamata Patè. Poi, la passo nell’uovo, farina, uovo e pangrattato e la friggo a fiamma alta e olio caldissimo (in modo che non penetri dentro e sia pià leggera). Fuori roccante e dentro morbina e calda. Un piatto Ottimo 😉

  3. Siiii da ragazzina era una fans della pressatella…. Mia madre diceva che sarei morta presto se mangiavi ancora X molto queste schifezze ma per me era un autentica bontà…..