Lo scorso anno mi impegnai in prima persona a prepararlo: quest’anno sono in vacanza ma indubbiamente, con uno chef come Marco Stabile credo proprio che le persone non avranno problemi di sorta nel sedersi a tavola! Si tratta della versione estiva della Cene Galeotte, questa volta in un posto bellissimo come l’isola della Gorgona. DI seguito il comunicato stampa con tutte le informazioni!
Le “Cene Galeotte” sbarcano all’isola di Gorgona (LI)

MARTEDI’ 14 AGOSTO 2012

Un evento unico dall’alto valore sociale che vedrà coinvolti i detenuti dell’isola di Gorgona, nell’arcipelago toscano, nella preparazione di un pranzo al pubblico.
In cucina ad aiutare i carcerati, lo chef stellato Marco Stabile del ristorante Ora d’Aria a Firenze
CREDITS firenze.zero.eu

Martedì 14 agosto agosto, le Cene Galeotte sbarcano nella Colonia Penale dell’isola di Gorgona, per una “summer edition” ancor più ricca di emozioni e di risvolti sociali. L’appuntamento dall’alto valore benefico che vede i carcerati impegnati nella realizzazione di una cena aperta al pubblico, dopo le numerose e fortunate edizioni realizzate nella casa di reclusione di Volterra (PI), fa, per la seconda volta, tappa nella splendida isola dell’arcipelago toscano.

Una evento unico che permetterà ai partecipanti (prenotazione obbligatoria allo 055.2345040) di attraccare sulla piccola isola e vivere un’esperienza indimenticabile come quella di entrare in un carcere particolare dove le celle non hanno le sbarre e i detenuti svolgono numerose attività di coltivazione, allevamento e produzione di latticini. Un carcere modello a cielo aperto Un carcere modello a “cielo aperto” che soltanto per un giorno trasformerà la Casa del Pescatore, uno spazio vista mare, in un ristorante esclusivo. In cucina la brigata composta da detenuti/cuochi avrà un ospite di eccezione, Marco Stabile, noto chef toscano che vanta una stella Michelin nel suo ristorante a Firenze, Ora d’Aria, che metterà a disposizione dei carcerati la sua esperienza per la preparazione di un menu speciale. Il servizio vini sarà affidato alla Fisar, delegazione storica di Volterra, che per l’occasione, in abbinamento ai piatti, proporrà i bianchi offerti dall’azienda pisana Podere la Regola-Costa Toscana di Riparbella (www.laregola.com).

Un pranzo carico di intenti sociali, non soltanto per il coinvolgimento di una struttura carceraria ma anche perché, come da consuetudine per le Cene Galeotte, il prezzo della cena (35 Euro) sarà completamente devoluto alla fondazione Il Cuore si Scioglie Onlus.

L’appuntamento per tutti i partecipanti è per martedì 14 agosto 8.30 (orario effettivo di partenza) a Livorno in Piazza Micheli, Molo dei Pescherecci, da dove partirà il traghetto per Gorgona (arrivo ore 10.15 circa). Il ritorno a Livorno è previsto alle 19.30. All’arrivo gli ospiti saranno portati a visitare le coltivazioni, gli allevamenti, le strutture produttive e i resti della Torre Pisana con possibilità di dare un tuffo nelle limpide acque di Gorgona. Le Agenzie addette alla prenotazione su richiesta offrono un servizio di sistemazione alberghiera, con hotel convenzionati, a Livorno.
L’iniziativa è realizzata dal Ministero di Grazia e Giustizia in collaborazione con Unicoop Firenze, con il supporto organizzativo dello Studio Umami. Un ruolo importante sarà ricoperto dalla Fisar che si occuperà della selezione e del servizio vini.

INFO E PRENOTAZIONI:
Costo a persona 55 euro (35,00 euro per la cena e 20,00 per il traghetto)
Prenotazione obbligatoria chiamando Argonauta Viaggi allo 055.2345040

Ufficio stampa – Studio Umami – www.studioumami.com
Roberta Perna – pr.enogastronomia@gmail.com – 3299293459

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Un commento

  1. Come abitanti siamo allibiti dell’ignoranza e dell’arroganza di questa iniziativa, che per fortuna quest’anno non si è ripetuta per la mancanza di acqua sull’isola. L’attuale direttrice pseudo progressista della colonia penale di Gorgona, Maria Grazia Giampiccolo, che si muove come un elefante in un negozio di bicchieri d cristallo per farsi vedere in tv con la Cancellieri che beve il vino offerto da detenuti camerieri, sta uccidendo la nostra comunità, abusando del suo potere, impedendo ad alcuni di noi addirittura di accedere alle proprie case. Cosa volte che ce ne importi delle vostre iniziative se non le condividete con noi del luogo ma solo con dei ministeriale e dei vacanzieri giornalieri! Siete arrivati qui come cavallette, addobbando il paese come fosse un albero di Natale, senza rendervi conto che entravate in una comunità civile (non di detenuti in livrea per i curiosi di turno), dove ci abitano delle persone che, pur se vessate da secoli e in via di estinzione, esigono rispetto e visibilità. Se proprio volete fare qualcosa pubblicizzate la nostra agonia, cercate di salvare l’antico borgo dei pescatori gorgonesi che sta scomparendo sotto la scure di un carcere anacronistico. Se volete, firmate la petizione sul blog degli abitanti http://www.ilgorgon.blogspot.com.